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(Avellino, 1955) è un avvocato e collezionista la cui raccolta è tra le più significative dell’arte italiana del Novecento. In parallelo alla carriera forense, dagli anni Novanta ha costruito una collezione focalizzata dapprima sugli artisti italiani tra le due guerre e poi aperta all’arte contemporanea internazionale con nomi come Matthew Barney, Michael Borremans, John Currin, Nathalie Djurberg, Tracey Emin, Regina José Galindo, William Kentridge, Victor Man, Shirin Neshat, Adrian Paci, Elizabeth Peyton, Marc Quinn, Kiki Smith, Kara Walker e a tanti altri. La Collezione Giuseppe Iannaccone, visitabile a Milano, su appuntamento, si è distinta per iniziative di alto profilo: nel 2025 la parte contemporanea della raccolta è stata protagonista di una grande mostra a Palazzo Reale di Milano («Da Cindy Sherman a Francesco Vezzoli» a cura di Daniele Fenaroli, con il supporto scientifico di Vincenzo De Belli), con oltre 140 opere di 80 artisti internazionali esposte al pubblico per la prima volta.