IL NUMERO DI FEBBRAIO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI FEBBRAIO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI FEBBRAIO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI FEBBRAIO 2026 in edicola
In allegato:
Rapporto Annuale Case d'Asta
IL NUMERO DI FEBBRAIO 2026 in edicola
In allegato:
Vedere a Bologna
IL NUMERO DI FEBBRAIO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI FEBBRAIO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI FEBBRAIO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI FEBBRAIO 2026 in edicola
In allegato:
Rapporto Annuale Case d'Asta
IL NUMERO DI FEBBRAIO 2026 in edicola
In allegato:
Vedere a BolognaVerifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
- 2025
Bruno Racine
- 2025
Bruno Racine
(Parigi, 1951) è amministratore delegato e direttore di Palazzo Grassi-Punta della Dogana, polo veneziano della Fondation Pinault. Ex studente dell'Ecole Normale Supérieure, agrégé in lettere, diplomato all'Institut d'Etudes Politiques de Paris ed ex studente dell'Ecole Nationale d'Administration, ha presieduto l'Haut Conseil de l'éducation dal 2005 e il Centre national d'art et de culture Georges-Pompidou dal 2002. In precedenza è stato direttore degli affari culturali della città di Parigi (1988-93), incaricato di missione presso il ministro degli Affari Esteri (1993-95), poi presso il primo ministro (1995-97) e direttore dell'Accedemia di Francia a Villa Medici a Roma (1997-2002). Dal 2007 al 2016 è stato presidente della Bibliothèque Nationale de France. È autore di numerosi romanzi, tra cui Le Gouverneur de Morée (Prix du Premier roman, 1982), Au péril de la mer (Prix des Deux-Magots, 1992), Le Tombeau de la Chrétienne (2002) e del volume Living in Tuscany, edito da Flammarion nel 2001 con le fotografie di Alain Fleischer.