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Presente nella Power100 degli anni
Le sue ultime esternazioni manifestano una forte perplessità circa l’attuale sistema dell’arte contemporanea. Né potrebbe essere altrimenti per un gallerista nato nel 1944 e sulla piazza dal 1971, negli anni delle ultime utopie neoavanguardiste. Paolini, Kapoor, Accardi, Sol LeWitt, Dan Graham e Ontani sono gli artisti al centro del suo cuore. Dal 2014 al 2019 è stato presidente della Fondazione Brescia Musei. Corteggiato da tutti i direttori delle grandi fiere internazionali, si offende, scrive «pizzini» (pensieri sui suoi artisti) e non disdegna di farlo per i giornali, come quando, da giovane, avvocato mancato, lo faceva per «Flash Art». Ora vorrebbe dirigere un museo.