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«E i francesi ci rispettano», canta Paolo Conte. Di sicuro conoscono bene, e la stimano, Chiara Parisi (Roma, 1970) se l’hanno voluta come curatrice (dal 2000) presso l’Accademia di Francia e poi, dal 2011 al 2016, come direttrice della programmazione dello spazio la Monnaie, la Zecca di Parigi. Dal Tevere alla Mosella, passando attraverso un luogo d’incanto come l’île de Vassivière dove ha diretto dal 2004 al 2011 il Centre International d’art et du paysage: l’approdo, nel 2019, alla filiale del Centre Pompidou di Metz porta Chiara Parisi in una zona calda per il collezionismo d’arte contemporanea, ai confini con Lussemburgo, Belgio e Germania.