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Presente nella Power100 degli anni
A gennaio 2015, Marco Bizzarri diventa ceo di Gucci e propone ad Alessandro Michele di diventarne direttore creativo al posto di Frida Giannini. Da quel momento ha fatto della sua estetica decisamente anticonformista e della contaminazione con l’arte contemporanea gli elementi di maggiore riconoscibilità del brand. Gucci è divenuta così una delle marche più attive nel sostegno dell’arte e nella costruzione di quel ponte tra atto artistico e creatività industriale (pensiamo alle ibridazioni viste a Rivoli nella mostra dedicata ad Achille Bonito Oliva). Progetti come i Gucci Art Wall, i Gucci Garden, le residenze d’artista pongono la maison e Alessandro Michele tra i grandi del mecenatismo culturale in Italia.