WopArt: quest’anno non solo «di carta»

Alla fiera di Lugano, giunta alla quarta edizione, si accettano anche dipinti (ma solo col disegno accluso)

«Ventus Cum» (2016), un disegno a china su carta anticata di Andrea Collesano (particolare). Cortesia dell’artista e della Galleria d’Arte Barbara Paci
Ada Masoero |  | Lugano

Quarta edizione e molte novità per WopArt - Work on Paper Fair, la fiera internazionale d’arte dedicata alle opere su carta fondata da Paolo Manazza, che si tiene nel Centro Esposizioni Lugano dal 19 al 22 settembre. Non solo WopArt 2019 occupa per intero i settemila metri quadrati del Centro, per far spazio ai sempre più numerosi (ma selezionati) espositori, scelti da un comitato scientifico presieduto da Paolo Manazza e Mimmo Di Marzio, ma da quest’anno ha avviato una collaborazione con il gruppo BolognaFiere (80 manifestazioni nel mondo) e ha conquistato l’appoggio dell’imprenditore e collezionista Alberto Rusconi, che ha investito in questo fortunato progetto dedicato al segmento, in forte crescita, dell’arte su carta.

Sei le sezioni in cui è articolata quest’anno la fiera (con la stimolante novità che ogni espositore potrà presentare, anche, fino a tre dipinti, oggetti o sculture, ma
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