Weekend d'autunno | Razionalismo fiorentino

Itinerari d'autore per visite veloci senza assembramenti nei fine settimana del Covid

Marco Riccòmini |  | FIRENZE

Mi sono informato, c’è un volo che parte alle otto e cinquanta... ma quest’anno, visto come vanno le cose, mi sa che rinunceremo al Nord dell’India. E allora? Allora occorrerà fare di necessità virtù e trovare l’esotico nel familiare, nel rispetto del «distanziamento sociale», alla ricerca di angoli del Bel Paese che ci facciano ricordare il brivido della scoperta, ma in «sicurezza».

Meglio evitare le grandi mete del turismo e limitarsi ai piccoli borghi? Anche no. A chi volesse, ad esempio, vedere un angolo poco noto di Firenze, basterebbe andare sul lato destro della stazione di Santa Maria Novella, in piazza Adua (e già il nome è tutto un programma).

Capolavoro razionalista di Giovanni Michelucci del 1934, l’ex Palazzina Reale, destinata alla sosta del re e della corte, ospita oggi l’Ordine degli Architetti e si può ammirare anche dall’esterno, dove il gruppo statuario dell’Arno e la sua Vallata si rispecchia in una lunga vasca di marmo rivestita in tessere azzurre, opera dimenticata di Italo Griselli. Prima di ripartire, un tortino di carciofi dal «Troia» (ovvero Trattoria Sostanza), dietro piazza Santa Maria Novella.

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