Weekend d'autunno | Faenza, Ravenna

Itinerari d'autore per visite veloci senza assembramenti nei fine settimana del Covid

Marco Riccòmini |  | FAENZA (Ra)

Mi sono informato, c’è un volo che parte alle otto e cinquanta... ma quest’anno, visto come vanno le cose, mi sa che rinunceremo al Nord dell’India. E allora? Allora occorrerà fare di necessità virtù e trovare l’esotico nel familiare, nel rispetto del «distanziamento sociale», alla ricerca di angoli del Bel Paese che ci facciano ricordare il brivido della scoperta, ma in «sicurezza».

A chi piace il teatro, piacerà anche Piazza del Popolo a Faenza. Per carità, nessun «assembramento sociale» in spazi ridotti, ci mancherebbe. Non intendo il delizioso Teatro Comunale Masini, ma la piazza su cui affaccia il Palazzo del Municipio. Perché il porticato neoclassico che fa da quinta ai lati lunghi della piazza, è una geniale scenografia teatrale.

Dietro, come in ogni teatro, non c’è quasi nulla, come nei set di certi film Western. Ma vale la pena prendere un aperitivo sulla piazza a fine giornata, in preparazione d’un piatto di «curzul», ossia i laccetti delle scarpe, pasta fresca tipica di Faenza (rigorosamente con ragù di guanciale).

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