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Mostre

Victor Vasarely anche da Denise René

In contemporanea alla mostra al Centre Pompidou, un'antologica anche nella galleria di Boulevard Saint-Germain

Denise René e Victor Vasarely

Mentre il Centre Pompidou gli dedica la sua prima retrospettiva («Vasarely, le partage des formes», dal 6 febbraio al 6 maggio), la Galerie Denise René, che per prima espose i lavori dell’artista ungherese (nato a Pecs nel 1906 e morto a Parigi nel 1997), padre dell’Optical art, propone fino al 6 aprile la mostra «Vasarely. Un’avventura di 75 anni».

Denise René e Victor Vasarely si conobbero nel dicembre 1939 a un tavolino del Café de Flore, nel quartiere parigino di Saint-Germain-des-Près, frequentato da artisti e intellettuali. Vasarely si era stabilito da qualche anno nella capitale francese, lavorando come grafico pubblitario, e nel 1939 aveva realizzato «Zebra», il suo primo lavoro considerato di Op art.

Quando Denise René, legata agli ambienti surrealisti, aprì la sua galleria della rue de la Boétie nell’effervescenza della Liberazione, nel 1944, dedicò la sua prima mostra all’Astrattismo geometrico ed espose per la prima volta i disegni e le composizioni grafiche di Vasarely. Ne seguì una lunga collaborazione.

Denise René è scomparsa nel 2012 a 99 anni. La mostra, che si svolge nella seconda sede della galleria al 196 del boulevard Saint-Germain, allestisce 12 opere selezione dalla fine degli anni Quaranta, quando Vasarely si staccò dalle prime influenze del Cubismo e del Surrealismo per prendere la via dell’Astrazione, fino a metà degli anni Sessanta e alla consacrazione internazionale, arrivata nel 1965 con la mostra «The Responsive Eye» al MoMA di New York.

Luana De Micco, da Il Giornale dell'Arte numero 394, febbraio 2019


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