Viaggio nel Palazzo Reale di Torino | 5

Le stanze di Madama Felicita

Lorenza Santa |  | Torino

La storia di Casa Savoia, come quella di altre grandi monarchie, è costellata di grandi e audaci condottieri, reggitori dello Stato e raffinati collezionisti affiancati da nobildonne dell’alta aristocrazia e sangue reale. Fra le figure più note vi sono, ad esempio, le Madame Reali Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours e alcune celebri regine, prime fra tutte Margherita ed Elena del Montenegro, ma molte donne di Casa Savoia, in realtà, restano ancora da studiare e riscoprire.

Una di queste è la principessa Maria Felicita Vittoria (1730-1801), meglio nota come Madama Felicita, figlia del re di Sardegna Carlo Emanuele III e Polissena d’Assia. Di carattere umile e devota fin dalla giovinezza, Felicita decise di restare nubile e curò per tutta la vita svariati interessi, dando ampio spazio alla beneficenza: lo dimostra la fondazione del Convitto per vedove e nubili tuttora esistente a Torino dal 1786.

Di lei oggi rimangono le sontuose stanze visitabili al piano terreno di Palazzo Reale in cui la principessa risiedette dal 1788 al 1798. Sorella del re Vittorio Amedeo III, Felicita occupò gli ambienti in origine riservati al principe Vittorio Amedeo Filippo (1699-1715), sfortunato figlio di Vittorio Amedeo II deceduto prematuramente. Le sale furono ammodernate dall’architetto Giuseppe Battista Piacenza con una successione di anticamere, camere di parata e udienza, gabinetti e stanze private, rispettando le preesistenze. Sotto alle magnifiche volte dipinte da Daniel Seiter e Bartolomeo Guidobono la principessa visse con la sua corte prima di morire a Roma. Le sue spoglie furono poi traslate nelle Tombe Reali della Basilica di Superga.

Attraversando il suo Appartamento si possono fare autentiche scoperte. Nella Camera da letto, ad esempio, si conserva ancora la più antica tappezzeria del palazzo: un taffetas dipinto del secondo Settecento, con decori a tralcio di bambù, fiori e uccelli, elegante e gioioso al tempo stesso, tale da evocare un fresco e gradevole spazio naturale.

In quegli ambienti, rivolti a est, aperti e affacciati sui Giardini Reali ben visibili dall’ampia terrazza settecentesca progettata da Ignazio Birago di Borgaro, alloggiarono in seguito anche altre donne di Casa Savoia, come Maria Letizia di Savoia Napoleone e la regina Elena del Montenegro, che vi trascorse i suoi soggiorni torinesi. L’Appartamento assunse, quindi, una destinazione femminile e, ancora oggi, si mostra ricco di arredi fissi e mobili, qui allestiti in momenti diversi e di grande qualità artistica, ad opera di Giuseppe Maria Bonzanigo, Francesco Bolgiè e Giovanni Battista Bernero.

Ad arricchire ulteriormente il percorso di visita di quest’ala del Palazzo, vi sono poi vari armadi contenenti imponenti servizi da tavola in porcellana dipinta: Meissen, Berlino, Vienna, Ginori sono le principali manifatture europee, ma non mancano i biscuit francesi da centrotavola e i cristalli prodotti da Osler e Baccarat. L’attuale allestimento intende evocare i periodi qui trascorsi dalla regina Elena lontano dal Palazzo del Quirinale, proponendo una ricca Sala da pranzo con tavola imbandita, salotti da colazione e caffè, una sala della musica, un raffinato bagno privato con guardaroba e ambienti di passaggio.

Ancora una volta, il Palazzo Reale di Torino diventa il luogo in cui incontrare la storia: quella dei grandi personaggi di Casa Savoia, degli artisti locali e forestieri chiamati a magnificare il prestigio della dinastia e, non ultimo, degli usi della corte sabauda.


VIAGGIO NEL PALAZZO REALE DI TORINO
Testi di Lorenza Santa, curatrice delle Collezioni

Presentazione: da residenza di corte a fulcro dei Musei reali
1. Il Gabinetto delle Miniature
2. Il Settecento piemontese nell’Appartamento dei Principi Forestieri
3. Stanze private e moderni comfort. I bagni dei Savoia
4. Don Chisciotte a Torino e gli arazzi della collezione
5. Le stanze di Madama Felicita

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