Viaggio in Italia, giardino d’Europa

Un nuovo portale dedicato a 200 parchi e giardini con 30 itinerari

L’isola del Garda, al centro del lago tra Lombardia e Veneto
Federico Castelli Gattinara |  | ROMA

Si chiama Garden Route Italia il nuovo portale interamente dedicato a parchi e giardini del nostro Paese, che tornerà a essere «il giardino d’Europa», dice Ludovico Ortona, presidente dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia (Apgi) cui si deve la realizzazione su richiesta del Mibact e in collaborazione con Ales. Nonostante la crescente attenzione italiana e internazionale, questa realtà variegata (giardini storici, contemporanei, botanici, amatoriali...) ha potenzialità ancora tutte da sfruttare, e Garden Route sembra lo strumento ideale in tal senso, un progetto di alto profilo, che intreccia arte, cultura, patrimonio ambientale e turismo. L’Apgi nasce nel 2011 proprio per unire e rappresentare, anche in sede europea, le tante associazioni pubbliche e private del settore (Fai, Dimore Storiche, Touring Club ecc.).

Oggi il lancio di questo portale, da arricchire e far crescere, offre la possibilità di una fruizione integrata tra arte, natura e paesaggio (le tre parole chiave del sito) che, ancor più in epoca Covid-19, risulta estremamente interessante. Il sito web attrae con una veste elegante, pulita, con splendide immagini e testi calibrati sia per cultori sia per un pubblico generalista. Oltre a ricerche per nome del giardino, per provincia o regione, offre itinerari tematici (i «giardini esoterici», i «giardini al femminile», i «giardini d’autore del Novecento»...) e topografici per aree di diversa estensione, da focus come «In Salento tra masserie e biodiversità» a percorsi interregionali quali «Sulle vette d’Italia: i giardini botanici alpini».

Ogni itinerario ha in calce eventi in programma, ogni scheda di giardino un testo introduttivo, informazioni specifiche (orari, biglietti, servizi e accessibilità, come arrivare ecc.) e box di approfondimento. La piattaforma non vuol essere soltanto una guida (con oltre 200 giardini e 30 itinerari, con riferimenti anche fuori dai giardini stessi, come nel caso del Castello di Duino vicino a Trieste con il sentiero Rilke) ma, una volta a regime, cercherà sempre più di far rete con l’offerta culturale (una sezione specifica è dedicata agli «eventi») e con servizi di qualità.

Alberta Campitelli, vicepresidente Apgi, sottolinea che non si tratta solo di far conoscere e valorizzare un patrimonio sparso e frammentato su tutto il territorio nazionale, ma di favorire un’attenzione, manutenzione e conservazione all’altezza.

L’inserimento di un giardino nel sito web infatti tiene conto sia dell’interesse storico, artistico e botanico dello spazio verde, sia di fattori quali l’integrità del rapporto con il contesto paesaggistico, l’accoglienza, la cura e la manutenzione. Sulla scia del «Tavolo verde» nato nel 2018, che lega insieme monumenti e siti archeologici provvisti di aree verdi importanti, «stiamo spingendo per la formazione di personale qualificato e per la creazione presso il Mibact della figura di curatore di giardino storico», dice la Campitelli. La piattaforma, che sarà perfezionata entro la primavera 2021, sarà presto disponibile in inglese e forse anche in francese.

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