VIAGGI PER L'ESTATE | Manuale di autodifesa per visitare biennali e fiere d'arte

Regole e consigli per non uscirne frustrati, sconfitti o, peggio, pericolosamente soddisfatti

«Post-Ruin (Pink)» di Andreas Angelidakis nella sezione «Unlimited» ad Art Basel
Franco Fanelli |

Se la Biennale vi delude, intorno c’è pur sempre Venezia, ma se Documenta è brutta, intorno avrete solo Kassel. Il tormentone è noto a tutti i più incalliti visitatori delle grandi mostre d’arte contemporanea, ma è vero sino a un certo punto. Il turismo può tramutare una passeggiata veneziana in un incubo e il parco secolare della cittadina tedesca è comunque una sicurezza. Quest’anno Documenta non c’è ma nell’ultimo trentennio le biennali si sono moltiplicate e in genere è piuttosto inutile vederle tutte, dal momento che più o meno si somigliano. Ma a settembre le bellezze di Lione e Istanbul, entrambe le città sedi di ormai consolidate biennali, offrono un atterraggio morbido in caso di overdose di arte d’oggi.

Dunque la prima regola per visitare una biennale è assicurarsi che intorno ci sia qualcos’altro da vedere o quanto meno qualche attrazione d’ordine turistico, non ultima
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