Verona, restaurata a Castelvecchio l'opera di Licinio danneggiata durante il furto al museo

Proseguono intanto «in maniera approfondita» le indagini per ritrovare le 17 opere rubate lo scorso novembre

L'opera di Licinio dopo il restauro
Veronica Rodenigo |

Verona. È stato presentato stamattina presso il Museo di Castelvecchio, l'intervento di restauro conservativo che ha interessato la «Conversione di san Paolo» di Giulio Licinio (1527 ca-1593). La tavola era stata danneggiata durante il colpo che il 19 novembre scorso ha privato il museo di ben 17 opere: i rapinatori, nel tentativo di strapparla al supporto, ne avevano leso un'estremità, lasciandone a terra i frammenti.

La «restituzione», avvenuta in presenza del soprintendente Fabrizio Magani, del consigliere comunale con delega alla cultura Antonia Pavesi, della direttrice di Castelvecchio Margherita Bolla e di solo un paio di rappresentanti della stampa (un errore, pare, di comunicazione da parte dell'ufficio comunale preposto), è stata resa possibile grazie alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.

In un primo momento, precisa il soprintendente Magani,
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© Riproduzione riservata L'opera di Licinio prima del restauro Una veduta generale della sala: alle pareti, riproduzioni a colori di piccolo formato occupano il posto delle opere rubate lo scorso 19 novembre
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