Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Notizie

Vent’anni di LeWitt e Tremlett nelle Langhe

La famiglia Ceretto celebra il primo e più significativo intervento di arte contemporanea internazionale nella terra del barolo e del tartufo

La Cappella affrescata da Sol LeWitt e David Tremlett nel 1999 nel vigneto Brunate di La Morra

Alba (Cn). La Cappella del Barolo, affrescata nel 1999 da Sol LeWitt e David Tremlett nel Vigneto Brunate di La Morra, è certo una delle immagini più iconiche delle Langhe, capace di veicolare la crescita esponenziale del turismo nazionale e internazionale nel territorio dei grandi vini e del tartufo bianco. La proposta del gallerista Piercarlo Borgogno di dipingere «multicolor» (LeWitt all’esterno e Tremlett negli interni) la Cappella della SS. Madonna delle Grazie, costruita nel 1914 come riparo per chi lavorava nelle vigne circostanti (e mai consacrata), è stata adottata con entusiasmo e finanziata dalla famiglia Ceretto, che nel 1970 acquistò i sei ettari del vigneto, uno dei più celebri della zona.

Ridotta a rudere, dopo anni di abbandono e non poche resistenze da parte delle locali Soprintendenze, la Cappella è da allora un simbolo del territorio e della sua capacità di essere attento alla tradizione e, contemporaneamente, aperto all’innovazione: non solo nel campo della produzione, ma sempre più spesso in progetti di arte, architettura e design.

Per il ventennale della Cappella firmata LeWitt e Tremlett, sono diverse le iniziative organizzate per celebrare il primo e più significativo intervento di arte contemporanea internazionale nelle Langhe. L’idea di arte come risultato di un impegno collaborativo e la passione condivisa di LeWitt e Tremlett per la musica ispirano il progetto «Keeping Time», curato da Guy Robertson e Tony Tremlett, il figlio di David Tremlett: prevede la realizzazione di un vinile, un programma di performance dal vivo (tra cui l’esibizione di Ezio Bosso domenica 22 settembre) e la mostra «Keeping Time» (dal 21 settembre a 13 ottobre presso l’ex Distilleria Ceretto).

L’esposizione include l’installazione «Wall Drawing #26» di Sol LeWitt e opere giovanili a tecnica mista di David Tremlett, e vede la partecipazione di Babatunde Doherty, Adam Gibbons, Lina Hermsdorf, Hiba Ismail e Lydia Ourahmane e Keef Winter. È prevista anche una camminata organizzata con il festival «Torino Spiritualità» (26-29 settembre) e dedicata ai colori della Cappella (sabato 14 settembre). Il libro L’ultima eclissi del millennio (edito da Corraini in occasione dell’anniversario) raccoglie un racconto di Andrea Bajani scritto per l’occasione e commenti di David Tremlett, Roberta Ceretto e Sara Molho.

Fotografie e documenti inediti ripercorrono la storia e l’evoluzione del progetto «che ha portato al felice legame tra le Langhe e l’arte, oggi sempre più visibile, ci spiega Roberta Ceretto. Non siamo più i soli, in questo territorio molti altri sono i soggetti, soprattutto privati, che sostengono la cultura e l’arte in chiave contemporanea e sperimentale». Da quel grande e fortunato progetto, in questi ultimi vent’anni una lunga serie di iniziative sono state promosse dalla famiglia Ceretto: i due fratelli Bruno e Marcello e i nipoti Lisa, Roberta, Alessandro e Federico. Ci sono state le cantine «d’autore» l’Acino (una piattaforma sospesa sulle vigne della Tenuta Monsordo Bernardina, cuore dell’azienda) e il Cubo (una grande struttura trasparente di acciaio e vetro sul Bricco Rocche a Castiglione Falletto).

Nel cuore di Alba Francesco Clemente ha affrescato il soffitto del ristorante Piazza Duomo, affidato dai Ceretto allo chef a 3 stelle Enrico Crippa, con una gigantesca foglia d’uva, omaggio alla terra delle Langhe, che si avviluppa intorno al globo terrestre. Sotto i portici della piazza, all’ingresso del sottostante La Piola, rivistazione delle tradizionali osterie del territorio, Kiki Smith ha realizzato il grande murale «La Speranza» oltre ad arredi per le sale interne (i piatti sono opera di 12 diversi artisti, tra cui la stessa Smith insieme a James Brown, Gary Hume, Robert Indiana, Jasper Johns, Philip Taaffe e John Baldessari).

Dal 2010 la Casa dell’Artista, ricavata in un antico casolare, ha ospitato, oltra a Clemente e a Kiki Smith, anche Miquel Barceló, James Brown e Gary Hume. E, ancora, il cancello/scultura ideato nel 2012 dall’artista Valerio Berruti per accedere al vigneto di Bricco Rocche a Castiglione Falletto e la promozione di grandi mostre dal 2010, fino a quelle dedicate ad Anselm Kiefer (2015), Marina Abramović (2017) e Lynn Davis e Patti Smith (2018). Oggi l’attenzione all’arte e all’architettura contemporanea è una sensibilità sempre più diffusa nelle Langhe, tra cantine affidate a grandi architetti, centri studi e fondazioni private, spazi pubblici, installazioni permanenti ed eventi temporanei.

Alessandro Martini, da Il Giornale dell'Arte numero 400, settembre 2019


Ricerca


GDA dicembre 2019

Vernissage dicembre 2019

Il Giornale delle Mostre online dicembre 2019

Vedere a ...
Vedere a Napoli 2019

Vedere in Sardegna 2019

Vedere a Torino 2019

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012