Vedere è pensare

Jenny Dogliani |  | Rivoli

Quella tra occhio e cervello è una relazione ambigua, caratterizzata da influenze reciproche mai nettamente distinguibili: l’occhio percepisce frammenti di realtà influenzando il cervello, che li interpreta aggiungendo dettagli mancanti influenzando lo sguardo. È questo il principio cui s’ispira «Interiors (Interni)», la videoinstallazione concepita per il Castello di Rivoli in occasione di Artissima dalla giovane artista newyorkese Rachel Rose (1986), vincitrice del Premio Illy Present Future nella scorsa edizione della fiera con il video «A Minute ago» (2014). Il suo ultimo lavoro, esposto dal 6 novembre al 10 gennaio, analizza l’esperienza della visione all’interno dell’occhio partendo da suggestioni cinematografiche come il capolavoro surrealista di Luis Buñuel «Un chien andalou» e «Arancia Meccanica» di Stanley Kubrick. Il video è proiettato su un supporto semicircolare con la forma della finestra antistante, a simulare una palpebra chiusa. Il riflesso dell’architettura del Castello di Rivoli si sovrappone a immagini deformate che manifestano paranoie e inquietudini contemporanee. Per guardare il video, lo spettatore attraversa un tappeto color «cosmic latte», termine coniato dagli astronomi Karl Glazebrook e Ivan Baldry nel 2002 per indicare il colore brillante dell’universo 5 miliardi di anni fa, quando si è formata la maggior parte delle stelle osservate.

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Jenny Dogliani