Una speranza nella catastrofe tra le allegorie di Claudio Parmiggiani

Personale a cura di Sergio Risaliti negli spazi della Galleria Poggiali

Franco Fanelli |  | Firenze

Il silenzio può essere così potente da abbattere i muri, e l’assenza tanto «presente» da diventare protagonista. L’uno e l’altra sono compagni di strada di Claudio Parmiggiani che, arrivato a Firenze, ha preso subito possesso degli spazi della Galleria Poggiali, dov’è allestita, sino al 29 ottobre, una sua personale. «La prima cosa che ho fatto è stata pensare di dare un centro a questo luogo», spiega l’artista emiliano (1943) tra le sue opere allestite nella sale, radicalmente rivisitate, di via della Scala 35.

Qui ha la sua sede principale (le altre sono a Milano e a Pietrasanta) la galleria fondata nel 1984 da Alessandro Poggiali (1948), cui si sono affiancati nel tempo i figli Lorenzo, 42 anni, e Marco, 39. E il centro, Parmiggiani, lo ha voluto a tutti i costi, anche mutando il percorso di visita tradizionale, perché il centro appartiene allo spazio e, come egli stesso, ha scritto,
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Franco Fanelli
Altri articoli in MOSTRE