Una primavera già estiva

Buoni risultati (e anche galleristi giovani) nelle vendite di arte attuale malgrado il clima prevacanziero

Michela Moro |  | Milano

Alle aste della primavera inoltrata si respirava già un’aria estiva, da prevacanza. Nelle sale gli addetti ai lavori in gruppetti confabulanti, tra i quali molti galleristi di arte giovane contemporanea, il che fa riflettere su come il mercato secondario non sia appannaggio esclusivo dei mercanti, ma serva anche alla sopravvivenza di gallerie dai programmi più avanzati. Il pubblico era ridotto in più di una occasione, addirittura costretto a dividersi nel caso di Blindarte e Finarte, che hanno svolto le vendite alla stessa ora nel medesimo pomeriggio.

I risultati vedono in primo piano Farsetti, unica asta non milanese, la cui vendita ha totalizzato 9 milioni di euro con un buon mix di proposte da Renoir, Hockney, Campigli, Sironi, Morandi, de Pisis e de Chirico fino a Cattelan e De Dominicis, che hanno ottenuto buoni esiti. Interesse per le opere d’arte surrealiste, con la gouache di René Magritte,
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