Una «prima» bestiale

Laura Lombardi |

Firenze. La mostra «Piero di Cosimo (1462-1522). Pittore fiorentino eccentrico dal Rinascimento alla Maniera», allestita alla Galleria degli Uffizi dal 23 giugno al 27 settembre, a cura di Serena Padovani, Elena Capretti, Daniela Parenti e Anna Forlani Tempesti, sotto la direzione di Antonio Natali, è un’occasione unica di conoscere un pittore la cui figura è rimasta fino ad oggi un po' sfocata e legata alla descrizione che ne fa Vasari di spirito molto elevato e vario di fantasia, ma uomo selvatico, quasi bestiale. «Dopo Gherardo delle Notti, artista cui non era mai stata dedicata una mostra, anche nel caso di Piero di Cosimo siamo di fronte a una “prima”, sottolinea Natali, e si tratta di una sfida perché sono tutte opere su tavola ed è sempre più arduo affrontarne i trasferimenti. A me personalmente interessava dimostrare come la stravaganza descritta da Vasari sottenda invece l’adesione
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