Una Nuvola dopo la tempesta: «Roma c’è»

Il direttore generale della fiera, Alessandro Nicosia, conferma: la prima edizione dal 17 al 21 novembre

Alessandro Nicosia
Franco Fanelli |  | Roma

Arte in Nuvola? Tutto confermato: «C’è una data certa, dal 17 al 21 novembre prossimi. Ci sono le gallerie. Ci sono gli sponsor. E soprattutto c’è la Nuvola di Fuksas all’Eur, e intorno Roma». Lo annuncia Alessandro Nicosia, direttore della fiera d’arte moderna e contemporanea che nella primavera dello scorso anno avrebbe dovuto inaugurare nel Roma Convenction Center «La Nuvola» la sua prima edizione e che invece fu una delle prime vittime del lockdown. La pandemia ha infatti bloccato le iniziative fieristiche e gli eventi culturali per i quali, è stato costruito lo spettacolare edificio di cui è proprietaria Eur Spa, azienda partecipata dal Ministero dell’Economia (90%) e Roma Capitale (10%).

Nicosia è un manager con trent’anni di esperienza nell’organizzazione di eventi culturali; quindi non è il tipo che si lascia dissuadere dalle difficoltà, anche se queste si chiamano Covid-19 e hanno causato uno tsunami economico che non ha certo risparmiato il già costituzionalmente fragile mercato dell’arte contemporanea. Così ha puntato sulla «voglia e sulla necessità delle gallerie italiane e internazionali di scendere nuovamente in campo: la risposta immediatamente positiva ottenuta dagli espositori, dagli sponsor e dalle istituzioni quando ho annunciato la nuova programmazione della fiera è stata la  prima conferma della validità di un progetto in cui Roma esercita un’attrattiva formidabile».

Secondo Nicosia, a proposito delle poco positive esperienze fieristiche svoltesi nella Capitale, i tempi sono cambiati, anche a fronte dello sviluppo del sistema dell’arte contemporanea creatosi negli ultimi dieci anni. «E poi c’è la Nuvola: con tutto il rispetto per le sedi di prestigiose fiere, non c’è in Italia un unicum architettonico di questo tipo, che si sposa perfettamente con le esigenze espositive dell’arte moderna e ancora più di quella contemporanea».

L’autunno avanzato è una data che, salvo intoppi, dovrebbe mettere al riparo non solo la fiera di Roma, ma anche le altre analoghe manifestazioni, dall’incubo della pandemia, considerata la pianificazione della campagna vaccinale in corso: «In ogni caso, spiega il direttore, settembre è un mese letteralmente ingolfato dalle fiere e in ottobre alla Nuvola (che attualmente ospita il più importante centro vaccinale dell’Italia Centrale, Ndr) è calendarizzato il G20. Inoltre saremo a “distanza di sicurezza” da Artissima, che a mio giudizio è la migliore fiera d’Italia».

Tra gli sponsor, Intesa Sanpaolo e RaiPlay; tra le numerose conferme rispetto al programma stabilito nel 2020, quella di Israele come Paese ospite della rassegna. E, altra conferma, la struttura della manifestazione, che alle esigenze commerciali di «130-150 gallerie (questo il numero di espositori che prevediamo), unisce il respiro di una grande mostra internazionale» aperta a tutti i linguaggi, incluse la performance e le nuove tecnologie, «con 25-30 “exhibit” che spazieranno da mostre personali di artisti rappresentati dalle gallerie partecipanti o che esporranno autonomamente a interventi in situ, ad esempio sulle vetrate della sede, sino a una monografica dedicata ai disegni di Fuksas per la Nuvola». All’architetto si deve anche il logo della mostra che, tiene a precisare Nicosia, non sarà un mordi e fuggi, in virtù dell’impegno quinquennale assunto dal patron.

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Franco Fanelli