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Restauro

Una cappella del ’400 a Montefranco

Un intervento su affreschi della bottega di Bernardino Campilio da Spoleto

L'affresco principale, con la Madonna con il Bambino in trono, san Sebastiano e san Francesco

Nel 1444, durante il suo viaggio finale verso L’Aquila, san Bernardino da Siena si fermò nella cappella solitamente identificata come l’Oratorio duecentesco di San Primiano a Montefranco, nella Valnerina nel ternano. In realtà la cappella nel convento intitolato al santo è quattrocentesca, probabilmente eretta dal 1454: il restauro dell’edificio ha restituito visibilità ad affreschi attribuiti alla bottega del pittore quattrocentesco Bernardino Campilio da Spoleto.

Il dipinto principale raffigura la Madonna con il Bambino in trono, san Sebastiano e san Francesco, nella parete laterale sinistra figurano un san Bernardino e (fuori dall’ambito di Campilio) un sant’Antonio da Padova. «Gli affreschi erano diventati completamente neri», ricorda il restauratore Gianni Castelletta, titolare della ditta Conserva incaricata dalla Fondazione Carit di Terni che ha finanziato i lavori.

«Abbiamo provveduto alla pulitura e al consolidamento della superficie pittorica per frenare alcuni distacchi, ma non avevo mai visto affreschi coperti così dallo sporco, cioè da uno strato di particellato in nero fumo credo frutto dell’antica illuminazione a olio nella cappella». Castelletta ritiene che queste pitture murali risalgano alla metà degli anni ’80 del XV secolo e che, oltre a questo lavoro eseguito sotto la sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, abbiano bisogno di un restauro approfondito.

Stefano Miliani, da Il Giornale dell'Arte numero 414, febbraio 2021

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