Una Biennale più «corta» ma con nuove sezioni

Tra le polemiche la manifestazione antiquariale parigina (ora annuale) tenta il rilancio

Un’opera di Georges Braque portata alla Biennale Paris dalla Galerie Berès. © Galerie Berès
Luana De Micco |  | Parigi

La Biennale Paris torna al Grand Palais dal 13 al 17 settembre con una partecipazione italiana molto bassa. Già lo scorso anno le gallerie italiane presenti erano solo tre. Quest’anno sulla settantina di espositori presenti, solo uno è italiano: Jerome Zodo di Milano, che ha aperto una sede a Londra nel 2015. Anche gallerie habitué di Parigi, come Robertaebasta e Bottegantica, entrambe di Milano, hanno preferito saltare l’appuntamento parigino per privilegiare la Biennale dell’Antiquariato di Palazzo Corsini a Firenze.

Se sul piano italiano Parigi risente della concorrenza di Firenze, sul piano internazionale pesa il successo di fiere come Brafa e Tefaf. La rassegna parigina tenta di rilanciarsi da quando è diventata a cadenza annuale, circostanza che ha scatenato una profonda crisi interna. Ci sono dunque alcune novità.

Per il 2019 è stato scelto un formato più breve (5 giorni invece di 9) per
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