Un pugno che è una stretta di mano: Alberto Tadiello vince il premio Mastrotto

Il modellino dell'opera di Alberto Tadiello
Jenny Dogliani |

Arzignano (Vi). L’impronta su un cilindro di plastilina stretto in pugno, riprodotta in un blocco di marmo alto oltre due metri, è l’opera con cui Alberto Tadiello ha vinto il concorso «Arciso Mastrotto memoria e futuro», voluto e finanziato dal Gruppo Mastrotto (leader internazionale nel settore conciario) per celebrare il suo fondatore.

Selezionata il 17 maggio scorso da Andrea Bruciati e Luca Beatrice insieme a Santo e Bruno Mastrotto e all’assessore alla cultura del Comune di Arzignano Mattia Pieropan, la scultura verrà realizzata e sistemata entro il prossimo autunno al centro della rotatoria all’incrocio tra via Kennedy, via Arciso Mastrotto e via dei Mille, in una zona industriale di recente realizzazione. «Sono molto contento, spiega l’artista, della possibilità di potermi confrontare con la figura di Arciso, con la sua semplice e potentissima propensione al Fare. Il lavoro di un
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