Un pittore, due gallerie

Jenny Dogliani |  | Torino

Una personale e un’opera di arte pubblica di Mauro Chessa

New York, la città che non dorme mai, è un luogo familiare agli abitanti di tutto il mondo, entrato nell’immaginario collettivo attraverso film, dipinti e fotografie di autori quali Hopper, Scorsese, Fitzgerald e Gershwin. È anche il soggetto della personale di Mauro Chessa «New York, New York!», aperta nello Spazio Don Chisciotte dal 17 settembre al 10 ottobre.

L’artista torinese (1933), figlio d’arte (suo padre Gigi era uno dei «Sei di Torino, il gruppo che a cavallo tra anni Venti e Trenta praticava una pittura vicina alle novità provenienti dalla Francia), allievo di Francesco Menzio e Mario Calandri, ha dipinto una serie di vedute della Grande Mela partendo da alcune fotografie scattate durante un recente viaggio nella città americana. Il vetro, l’acciaio, le geometrie squadrate di ponti, parcheggi e architetture e il movimento frenetico del
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