Un’origine di prestigio moltiplica per 15 le stime

Antonio Aimi |

Le aste di arte etnica del giugno 2015 saranno ricordate sicuramente per l’ingresso nel mercato della proprietà transitiva degli oggetti. Il 23 giugno, infatti, l’asta parigina di Christie’s di «arte altra» tra i tanti pezzi di alto livello offriva un reliquiario Kota, già appartenuto a William Rubin, la cui stima era stata definita non solo dalle sue qualità formali, ma anche e soprattutto dalla virtù di possedere e, quindi, di trasmettere al nuovo collezionista il gusto, l’intelligenza, la storia, l’«aura» insomma, del precedente proprietario. E non c’è dubbio che William Rubin, celebre storico dell’arte, a lungo responsabile del dipartimento di pittura e scultura del MoMA, avesse aura da vendere, dato che nel 1984 aveva curato la mostra «Primitivism in 20th Century Art», un evento epocale, dove un percorso espositivo senza precedenti metteva le opere dei maestri dell’arte contemporanea accanto ai
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