Un altro modo di guardare l’Islam

Un progetto diffuso di conoscenza, in 18 musei di 18 città francesi, per abbattere pregiudizi e cliché sottolinea l’importanza degli scambi

Pannello del XVII secolo in ceramica da Isfahan, Iran © Musée du Louvre, Dist. RMN, Grand Palais. Foto Raphaël Chipault
Luana De Micco |

Il progetto «Arte dell’Islam. Un passato per un presente», capitanato dal Louvre e dalla Réunion des Musées Nationaux (l’ente responsabile dei musei nazionali francesi), è nato per abbattere i pregiudizi e i cliché sulla cultura islamica: si tratta di 18 mostre presentate, in contemporanea, dal 20 novembre al 27 marzo 2022, in 18 istituzioni di altrettante città francesi, accompagnate da dibattiti, spettacoli, proiezioni. Alle opere del dipartimento delle Arti dell’Islam del Louvre, si aggiungono i prestiti dei musei nazionali.

Ogni istituzione ha a sua volta attinto alle collezioni locali ed espone anche un’opera di un artista contemporaneo originario di un Paese del mondo islamico: «Questa operazione è l’occasione di far risvegliare le coscienze e la curiosità per la cultura dei nostri vicini. L’idea è di dare 18 occasioni diverse di scoperta, e di iniziazione per i giovani, le loro famiglie e per chi non viene mai nei musei, di oggetti che, secondo me, diventano ambasciatori culturali. Probabilmente per tanti è anche il momento di posare uno sguardo diverso sulla civiltà islamica, lontano da un approccio legato al terrorismo e alla radicalizzazione», ha osservato Yannick Lintz, responsabile del dipartimento islamico del Louvre e curatrice generale delle mostre.

Il progetto arriva in una Francia scossa da anni di attentati jihadisti che hanno alimentato i pregiudizi antimusulmani. Proprio mentre si tiene, in questi mesi, a Parigi, il processo per la strage terrorista del 13 novembre 2015, si aggiungono le tensioni sollevate dalla campagna per le presidenziali del 2022, con l’emergere di discorsi anti Islam portati dall’estrema destra. Il progetto, realizzato con il sostegno del Ministero dell’Educazione, e destinato in particolare a giovani e scuole, ha soprattutto fini pedagogici.

Sul piano più strettamente artistico, le mostre, con circa 180 oggetti esposti, illustrano la diversità delle sensibilità artistiche legate all’islam, l’importanza degli scambi, sin da epoche antiche, tra Francia e Oriente e l’eredità che essi hanno lasciato al patrimonio storico francese. Le città coinvolte sono: Digione, Tolosa, Blois, Figeac, Clermont-Ferrand, Angoulême, Marsiglia, Limoges, Nantes, Nancy, Narbona, Rennes, Mantes-la-Jolie, Rouen, Rillieux-la-Pape, Saint-Denis, Tourcoing e Saint-Louis (nell’isola di La Riunione).

Tra la sessantina di opere del Louvre: la lampada di una moschea di Gerusalemme dell’XI secolo, un candelabro dell’epoca di Saladino (XIII secolo) e un pannello di ceramiche decorate a motivi floreali provenienti da un palazzo di Isfahan (Iran, XVII secolo). Il museo presta anche due eccezionali oggetti di fattura indiana: una brocca di foglie d’oro ricoperta di turchesi (XVIII secolo) e un corno per polvere da sparo di giada, tempestato di rubini (XVII secolo). Tra gli altri oggetti esposti: un almanacco turco del XVII secolo (Bibliothèque de Nancy), un folio di Corano del XIII secolo (Musée Champollion di Figeac) e un olifante in avorio dell’XI-XII secolo (Musée des beaux-arts di Clermont-Ferrand).

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