Ulisse: il suo nome è Nemo

Jenny Dogliani |  | Torino

Entrare nella galleria di Paolo Tonin è come immergersi nelle profondità oceaniche, accingersi a esplorare un mondo sommerso popolato di relitti, grotte, cunicoli e labirinti. È questo lo scenario evocato dalla personale del designer e artista torinese Mario Pandiani intitolata «Il mio nome è nessuno», visitabile sino al 28 ottobre. Il percorso comprende una quindicina di opere ispirate a Ulisse e al capitano Nemo.

Tredici i collage realizzati con cianotipie, stampe su acetato, frasi dattiloscritte, carte geografiche, oggetti e inserti di pittura. Il mondo mitologico di Omero e quello avventuroso di Jules Verne collidono e i loro frammenti si sovrappongono creando un luogo fatto di assenza, di cose perdute e di cose mai trovate. Lo spettatore è un naufrago alla ricerca di se stesso, perso negli abissi della memoria e dell’inconscio ben rappresentati dalle due installazioni in mostra, una coppia di
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Jenny Dogliani