Ulisse e la regina: Kounellis alla Fondazione Prada

Curata da Germano Celant, è la prima retrospettiva dell'artista dopo la sua scomparsa

Jannis Kounellis, «Tragedia civile. The black rose». Lucio Amelio Modern Art Agency, Napoli, 1975. Foto Archivio Storico Mimmo Jodice
Franco Fanelli |  | Venezia

La porta è stata una delle ossessioni di Jannis Kounellis (Pireo, 1936 - Roma, 2017). Di porte, a Ca’ Corner della Regina, ce ne sono tante: alcune conducono verso opere fondamentali datate dal 1958 al 2016; tre sono occluse da pietre, legni, macchine da cucire, ferro. Sono esse stesse opere, metafore della tragedia messa in scena da un artista che non usava la pittura ma si definiva pittore e, altrettanto spesso, drammaturgo.

Curata da Germano Celant, quella presentata nella sede veneziana della Fondazione Prada dall’11 maggio al 24 novembre è la prima retrospettiva dedicata a Kounellis dopo la sua scomparsa. 70 le opere, dalle tele bianche dei suoi esordi nei primi anni Sessanta solcate da segni, lettere e numeri, alla più recente, che oggi è sin troppo facile interpretare alla stregua di un’allegoria dell’ultimo viaggio, due binari che sostengono sei strutture in ferro, contenitori che ricordano
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