Tutti i numeri di Sotheby’s

Le vendite globali del 2023, pari a 7,9 miliardi, si confermano in linea con il risultato del 2022. Cresce il contributo del settore del lusso, sostenuto dalle nuove generazioni

Ferrari 330 LM-250 GTO (1962) aggiudicata per 51,7 milioni di dollari. Cortesia di Sotheby’s
Elena Correggia |

Sotheby’s ha rivelato i numeri ufficiali dei suoi affari nel 2023. Sono state pari a 7,9 miliardi le vendite consolidate (comprensive del risultato delle aste, delle vendite private e delle vendite delle rimanenze), di poco inferiori agli 8 miliardi dell’anno precedente. La parte del leone la giocano sempre gli incanti, con una cifra pari a 6,5 miliardi (-1,3% rispetto al 2022), ma spicca la crescita delle vendite private che hanno totalizzato 1,2 miliardi, mettendo a segno un +7,9% sul 2022. La componente delle aste relativa ai beni di lusso ha concorso al risultato complessivo per 2,2 miliardi (+4,1% sul 2022), ma è un peccato che non siano forniti dati distinti per Rm Sotheby’s e Sotheby’s Concierge auctions, società del gruppo che si occupano rispettivamente di auto da collezione e immobili di prestigio.

Sono state organizzate non meno di 515 aste da 55 dipartimenti in 10 diverse sedi e la diversificazione sia geografica dei luoghi di vendita, con l’apertura di spazi in 8 località, sia nei generi, potenziata dallo sviluppo di piattaforme «cross category» come The One, ha portato anche un incremento dei partecipanti alle offerte, pari all’11% in più del 2022.

Ai risultati ha contribuito in modo significativo la proposta di aste di collezioni di un singolo proprietario, pari a 143 vendite, per un totale di 1,3 miliardi, +24% sul 2022. «Nel 2023 Sotheby’s ha attraversato bene uno dei contesti più impegnativi, producendo risultati di livello, in linea con quelli registrati nel 2022», ha affermato Charles F. Stewart, amministratore delegato di Sotheby’s. «L’attività rimane elevata, sostenuta da una crescita nel trasferimento di ricchezza fra generazioni e buoni tassi di vendita all’asta».
«Femme à la montre» (1932) di Pablo Picasso, aggiudicata per 139,4 milioni di dollari. Cortesia di Sotheby’s
L’aumento di interesse alle aste da parte dei giovani collezionisti è confermato dal fatto che la generazione X contribuisce per oltre il 40% a formulare le offerte nel mercato sopra il milione di dollari. Il tasso di venduto alle aste è pari all’82% e la domanda al vertice del mercato rimane forte, con due lotti venduti sopra i 100 milioni e 73 sopra il milione di dollari. Cresce al tempo stesso il numero di lotti alla base della piramide di acquisto, sotto i 25mila dollari, pari al 77% dei volumi di vendita.

Benché l’America rappresenti il primo mercato, il valore strategico del continente asiatico è stato confermato dal tenore delle vendite che hanno superato il miliardo per il terzo anno consecutivo. Un fatto che consegue anche al potenziamento della presenza di Sotheby’s in Corea, Vietnam e a Singapore, oltre che in Cina. Nel 2024 la major proseguirà in questa direzione con l’annunciata apertura della nuova sede nel cuore del distretto del lusso di Hong Kong, che si affianca agli ulteriori investimenti immobiliari degli ultimi tempi: dalla prossima inaugurazione degli spazi parigini nell’VIII Arrondissement alla prosecuzione dei lavori nel famoso Breuer Building di New York, che nel 2025 dovrebbe diventare il quartiere generale della casa d’aste nella Grande Mela.

Quanto alle collezioni di un singolo proprietario andate all’asta, sale al primo posto del podio quella della mecenate e filantropa americana Emily Fisher Landau, che ha raccolto 427 milioni di dollari. A questa collezione apparteneva il top lot assoluto del 2023, ovvero «Femme à la montre», ritratto di Picasso della musa Marie-Thérèse Walter, datato 1932, che a New York ha cambiato proprietario per 139,4 milioni di dollari. Il secondo miglior risultato appartiene a Gustav Klimt, con un dipinto terminato nel 1918, pochi mesi prima di morire, la raffinata «Dama con ventaglio» che a giugno a Londra è stata acquistata da un collezionista asiatico per 108,5 milioni, stabilendo il record per l’artista e il record dell’opera più cara mai venduta all’incanto in Europa.
«Dama con ventaglio» (1917-18) di Gustav Klimt, aggiudicata per 108,5 milioni di dollari. Cortesia di Sotheby’s
Fra le altre importanti collezioni 6 hanno superato i 50 milioni di dollari, ovvero quella del discografico Mo Ostin (130 milioni), della filantropa Chara Schreyer (118 milioni), di Liu Yiqian e Wang Wei (109 milioni) fondatori del Long Museum di Shanghai, i dipinti antichi degli ex coniugi Fisch-Davidson (76 milioni) e la collezione della famiglia americana Wolf (68 milioni). Per non parlare del fascino e della popolarità giocata da collezioni come quella di Freddy Mercury (50 milioni) e di Hubert Guerrand-Hermès (35 milioni).

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