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Musei

Tristram Hunt: «I miei progetti per il V&A East»

Il direttore spiega come sarà la nuova sede del Victoria & Albert Museum nel cuore dell'ex area olimpica

Un rendering della nuova sede del V&A East

Londra. Tristram Hunt, direttore del Victoria and Albert Museum (V&A), parla per la prima volta in maniera dettagliata dei suoi ambiziosi progetti di espansione dell’istituzione dalla sede di South Kensington all’ex parco olimpico di Stratford, nella zona est di Londra.

Il V&A East, che il museo spera di aprire a metà del 2023, farà parte del complesso culturale East Bank, dal costo di 1,1 miliardi di sterline. Costituito da un museo sulle rive del fiume e da un centro per la collezione, il V&A East potrebbe essere il più grande progetto museale in Gran Bretagna del prossimo decennio.

Che cosa sarà il V&A East?
Ci saranno due elementi: il museo sul fiume e, a dieci minuti a piedi, il centro per la collezione e ricerca. È importante vederli come un insieme unico con una finalità strategica: comunicare con un nuovo pubblico per un museo del design nel XXI secolo. Ma dobbiamo anche pensare al ritorno che questo progetto avrà per la sede storica di South Kensington.

Come sarà il nuovo museo?
La prima galleria, a piano terra, comunicherà immediatamente il significato e gli obiettivi delle nostre collezioni di arte, design e performance. Comprenderà materiale islamico e indiano, oggetti in ferro e tessuti, ad esempio, e come questi oggetti sono connessi al pubblico di East London. Il piano successivo sarà curato con il nostro partner, la Smithsonian Institution. Qui intendiamo affrontare con un approccio tematico le più importanti questioni di attualità, guardando alle sfide del nostro tempo, con temi come l’identità o la solitudine, che potrebbero cambiare ogni 18-24 mesi. Il terzo piano avrà un grande spazio per mostre temporanee, due all’anno. Una su quattro sarà curata dalla Smithsonian. All’ultimo piano ci sarà uno spazio dinamico, focalizzato sul design partecipativo.

Come sarà strutturata la partnership con la Smithsonian?

Avremo la galleria curata insieme, con oggetti da Londra e Washington. Poi ci saranno le mostre temporanee curate dalla Smithsonian, anche se non abbiamo ancora deciso chi si occuperà di quella di apertura. Lo spirito e il brand della Smithsonian saranno evidenti per i nostri visitatori, il che ne fa una partnership interessante.

Il costo dev’essere molto ingente. Come raccoglierete i fondi?

Per il centro per la collezione il governo ha stanziato 50 milioni di sterline per spostarci da Blythe House, il nostro attuale deposito in West London: 13 milioni serviranno per digitalizzare gli oggetti, impacchettarli e trasferirli nella nuova sede, i restanti 37 saranno utilizzati per attrezzare l’edificio, noto come Here East. Il V&A non opererà investimenti di capitale per il nuovo museo. Il grosso del finanziamento verrà dalla vendita di immobili da parte della London Legacy Development Corporation, i cui profitti sono devoluti allo sviluppo del quartiere culturale.

Qual è il costo del nuovo museo?

Dovrebbe chiedere alla London Legacy Development Corporation (contattata, non ha rivelato la cifra, Ndr). Ma posso dire che costerà centinaia di milioni di sterline.

Il V&A avrà un nuovo museo gratuitamente. Siete molto fortunati.

Fummo invitati a partecipare al quartiere olimpico culturale nel 2013 dall’allora sindaco di Londra Boris Johnson e dal cancelliere dello Scacchiere, che a quei tempi era George Osborne. Da un lato è incredibilmente entusiasmante. Ma dobbiamo tenere gli occhi aperti. È una grande opportunità, ma trasformarci in un museo multi-sito non è privo di rischi.

Quanti visitatori vi aspettate?

Circa 100mila al centro per la collezione e da 600mila a 650mila al museo, forse un po’ di più il primo anno. Quindi circa 750mila per i due edifici.

Qual è il vostro calendario?

Speriamo di ottenere il permesso per i due progetti il prossimo anno e iniziare a costruire subito dopo. La nostra ambizione è aprire a metà del 2023 entrambi gli edifici. Vogliamo che i visitatori comprendano che sono un tutt’uno.

Quale impatto avrà il V&A East sulla sede di South Kensington?

Creare qualcosa di nuovo in East London avrà inevitabili ripercussioni in South Kensington e sui suoi curatori, anche grazie alla nuova partnership con la Smithsonian. South Kensington rimarrà il cuore culturale e intellettuale del V&A ma dovrà rinnovarsi e restare in movimento.

Martin Bailey, da Il Giornale dell'Arte numero 392, dicembre 2018


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