Treviso, dopo dodici anni riapre il Museo Bailo

Una sala del Museo Bailo. Foto Marco Zanta
Veronica Rodenigo |

Treviso. Riapre finalmente al pubblico domani alle 18.30, dopo 12 anni di chiusura di cui circa due e mezzo di cantiere il Civico Museo Luigi Bailoche porta il nome dell’abate a cui si deve il primo nucleo delle raccolte cittadine.
Fondato nel 1879 come Museo Trivigiano, aperto nel 1888 e in parte ricostruito in seguito al secondo conflitto mondiale, il complesso d’origine monastica era stato precluso al pubblico nel 2003 a causa di criticità strutturali e inadeguatezza impiantistica.
Oggi, grazie a un finanziamento europeo di circa 3,3 milioni ai quali si devono aggiungere gli 1,7 reperiti dal Comune, una prima porzione (il chiostro sud e il primo piano) accoglie le collezioni di Otto e Novecento trevigianosu progetto di Marco Rapposelli, Piero Puggina (Studio Mas, Padova) e Heinz Tesar, sviluppato in stretto dialogo con il piano museologico (Maria Elisabetta Gerhardinger, Emilio Lippi, Eugenio
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© Riproduzione riservata Il Museo Bailo a Treviso. Foto Marco Zanta La facciata del Museo Bailo a Treviso. Foto Marco Zanta Il Museo Bailo a Treviso. Foto Marco Zanta
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