Trent’anni di caffè d’arte con illy

Cinquecento varianti della classica tazzina oggi al centro di una mostra e di un volume

Matteo Thun all’evento «illy 30 Years Of Beauty» tenutosi durante la Design Week milanese. Foto di Claudio Lavenia/Getty Images for illy
Michela Moro |  | Milano

Trent’anni di attività circondati da 459 artisti è un traguardo da festeggiare. «illy: 30 Years of Beauty» è la mostra che, in occasione della Milano Design Week (corso Venezia, 6, terzo piano, dalle 10 alle 18, fino a venerdì 10 giugno), celebra 30 anni delle illy Art Collection, protagonista la tazzina da caffè senza rivali come musa ispiratrice di centinaia di artisti. Sulle pareti una scelta dei molti progetti: da Ai Weiwei a Mona Hatoum, da Tobias Rehberger a Emanuele Luzzatti e il «Take Me Home Wall» una sequenza di cartoline colorate, raffiguranti 30 tra le più iconiche illy Art Collection, da Louise Bourgeois a Robert Rauschenberg, da Julian Schnabel a Mimmo Paladino, da Jeff Koons a Bob Wilson, Francesco Clemente, Anish Kapoor e Marina Abramovic, che i visitatori possono scegliere come ricordo.

L’inizio di tutto è stato una tazzina bianca progettata da Matteo Thun. «In realtà parte del lavoro l’aveva già fatto Ernesto Illy, ha raccontato l’architetto, che mi convocò e con l’incarico mi consegnò un tomo di 70 pagine di ricerche. Una sola tazzina per un’unica miscela di caffè, quella selezionata dal presidente di Illy, che era talmente certo della qualità da non sentire la necessità di averne altre».

Thun progettò la tazzina nel 1991, e il racconto dei passaggi che hanno portato all’oggetto iconico è costellato di aneddoti. «Il bordo del piattino, seguendo sempre le indicazioni di Ernesto Illy, va all’insù quindi al contrario dei piattini canonici, e irrita molto i baristi che alle sette del mattino devono usare una gran gentilezza nell’appoggiare la tazzina, invece di schiaffartela velocemente davanti».

L’architetto ha anche ricordato di come sia tornato alla illy con una tazzina senza il quadrato rosso del logo, ma rivestita con un dipinto di David Hockney e  le rimostranze non si siano fatte attendere: «Ma questa cos’è? Manca il logo, noi le tazzine le regaliamo, sono uno strumento di promozione, architetto, non ha capito niente. No, ho risposto: questo potrebbe essere il nuovo messaggio illy. Così illy ha cambiato le regole del gioco».

Sotto la guida di Carlo Bach, Direttore artistico illycaffè, in questi decenni sono state create quasi 500 varianti di tazzine di maestri e futuri maestri, raccolte nel volume illy Art Collection - 30 Years of Beauty, edito da Silvana Editoriale, che ripercorre una per una, tutte le collezioni della illy Art Collection e i loro decori attraverso testi, spiegazioni, curiosità e un ricco apparato di immagini, con testi in italiano e inglese.

«La tazzina illy è un oggetto che ancora oggi riesce a distinguersi, emozionare ed essere parte attiva della nostra quotidianità, trasformando il gesto di gustarsi un espresso in un’esperienza artistica», ha commentato Cristina Scocchia, ceo illycaffè.

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