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Trent'anni della Galleria Fumagalli

Un percorso a cura di Lóránd Hegyi e una programmazione digitale racconteranno questo traguardo

Annamaria Maggi fotografata con il nuovo logo dedicato ai 30 anni della galleria a cura di Studio Fludesign

E sono 30. La Galleria Fumagalli, fondata a Bergamo nel 1971, e co-diretta dal 1991 da Stefano Fumagalli e Annamaria Maggi - che ne ha assunto la piena direzione nel 2007 – ha deciso di dedicare a questo 2021 a sé stessa, con un percorso in galleria a cura di Lóránd Hegyi ed una programmazione digitale che permetterà di ripercorrere a tutti questi entusiasmanti trent’anni. In un settore competitivo come quello dell’arte contemporanea, tra ricerca e mercato, è un traguardo che va gustato. L’approccio della galleria è sempre quello di avvicinare artisti consolidati e storici ad altri cosiddetti «mid-career» ed a giovani: un mix che può proporre percorsi visuali tra Carla Accardi, Enrico Castellani e Marco Tirelli, o Maurizio Mochetti con Maurizio Nannucci e Maria Elisabetta Novello o ancora Giorgio Griffa e Claude Viallat.

A proposito delle mostre, attraverso il comunicato della galleria Lóránd Hegyi spiega: «Il progetto si concentra sui trent’anni di attività di Annamaria Maggi alla Galleria Fumagalli, con l’intento di sottolineare gli elementi significativi dell’orientamento estetico della galleria e della sua coerente visione dell’arte. Non è nostra intenzione offrire né una sommaria presentazione degli ultimi 30 anni, né una documentazione cronologicamente strutturata e filologicamente elaborata dell’attività della Galleria Fumagalli. Alieno da qualsiasi forma di storicizzazione, il progetto intende invece sottolineare il solido e profondo impegno di Annamaria nel perseguire valori estetici basati sull’autenticità, l’empatia, la sensibilità e la sua convinzione della capacità dell’arte di riflettere la totalità delle esperienze umane».

Ecco perché anche la stessa Annamaria Maggi dichiara che «il progetto espositivo individuato da Lóránd Hegyi per la Galleria Fumagalli sarà un progetto davvero unico e originale: nessun intento di fare un riassunto del passato, bensì la volontà di mettere in campo dialoghi e confronti generazionali che potranno attivare nuovi spunti di lettura e sensibilizzare il pubblico a nuove visioni». Proprio oggi, 11 febbraio, d’altronde la galleria presenta l’esposizione «AA.VV. 90 cataloghi, monografie, edizioni» ad introdurre proprio l'ampio progetto «MY30YEARS. 1991 – 2021».

L'esposizione raccoglie la produzione editoriale della Galleria dagli anni '90 a oggi: 90 pubblicazioni tra cui monografie con testi di approfondimento; cataloghi di mostre personali e collettive; cataloghi ragionati e ristampe anastatiche di storiche edizioni d'arte del secondo ‘900. I libri saranno allestiti e consultabili dal pubblico nello spazio di via Bonaventura Cavalieri 6 - Milano dall'11 febbraio al 9 aprile 2021.

In questi trent’anni noi stessi abbiamo raccontato il percorso di questa galleria, come in occasione della mostra nel 2010 dedicata ad una selezione di 50 opere su carta di Giuseppe Uncini. «È un nucleo eccezionale per completezza cronologica e per il costante parallelismo con la produzione scultorea. Il percorso prende avvio già dagli anni ‘50». Oppure come nel caso della mostra «Space of the Body» di Vito Acconci, una retrospettiva che ripercorse tutto il lavoro dell’artista dal 1969 al 1986, con molte opere inedite per l’Italia, uscito a cura di Ada Masoero ne «Il Giornale dell'Arte» numero 306 di febbraio 2011.

Ed era proprio il quando Annamaria Maggi annunciava l’apertura a Milano, «tra i tanti non luoghi dell’arte, sarà uno spazio di esposizione ma anche d’incontro», sulle nostre colonne il 20 maggio 2016 (a firma di Ada Masoero). E allora tanti auguri alla galleria, trenta di questi compleanni, perché, come fosse per i giornali con l’editoria, la biodiversità del sistema culturale italiano è la base per un’offerta varia, indipendente, vitale per la società.

Una selezione di articoli pubblicati sul «Il Giornale dell'Arte» negli ultimi trent'anni

«L'età del ferro e del segno», marzo 2010
«Gito di Vito», febbraio 2011
«La fonte è Fontana, poi...», maggio 2011
«La Galleria Fumagalli apre una nuova sede a Milano», maggio 2016

Riccardo Deni, edizione online, 11 febbraio 2021

©RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Annamaria Maggi fotografata con il nuovo logo dedicato ai 30 anni della galleria a cura di Studio Fludesign
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