Tra quattro mura stupefatte

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Pontassieve (Fi) e Bergamo. È visitabile fino al 19 dicembre, nella Sala delle Colonne del Palazzo Comunale di Pontassieve, «Gianfranco Ferroni “...fra quattro mura stupefatte di spazio”», mostra organizzata nel ventennale della scomparsa di un artista (Livorno, 1927-Bergamo, 2001) che figura di diritto nel novero dei massimi pittori figurativi italiani del dopoguerra. Curata da Adriano Bimbi e Antonio Natali, l’esposizione raccoglie una selezione di opere del maestro, concesse in prestito da Arialdo Ceribelli, il gallerista bergamasco che è anche curatore, insieme a Chiara Gatti, della mostra «Gianfranco Ferroni. La durata della memoria». In corso a Bergamo fino al 16 dicembre, in collaborazione con l’Università degli studi di Bergamo e l’Archivio Gianfranco Ferroni, l’esposizione è ospitata a Palazzo Bassi Rathgeb e raduna una trentina di lavori, fra disegni e dipinti, rappresentativi
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