Tour di Sotheby’s per gli italiani protagonisti il 3 ottobre

Tra i capolavori proposti in asta opere di Manzoni, Burri e Scarpitta

A sinistra, «Rosso plastica» (1963) di Alberto Burri; a destra, «Achrome», di Piero Manzoni. © Sotheby's
Cristina Valota |  | Londra

Tela, palline di polistirolo, più raramente frammenti di vetro: Piero Manzoni inglobò diversi materiali nel caolino, la fine argilla bianca che, con la serie degli «Achrome» porta l’arte, attraverso la sua muta neutralità gessosa, verso l’azzeramento dell’espressione. Di questo ciclo si conosce soltanto una ventina di esemplari in cui l’«atomizzazione» della forma è affidata a dei sassolini che ricoprono uniformemente la superficie.

Un esemplare, datato al 1962 ca (stima 770mila-1,1 milione di euro), sarà oggetto di contesa nell’asta serale di Arte contemporanea che Sotheby’s presenta il 3 ottobre e dove l’arte italiana reciterà un ruolo di primissimo piano. Un altro «Achrome», nella più classica versione in tela grinzata (1959 ca) partirà invece da una stima di 4,4-6,6 milioni.

A proposito di tela e monocromia, l’opera di Salvatore Scarpitta (New York, 1919-2007) sta conoscendo
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