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Mostre

Tiziano: riuniti i dipinti ispirati alle «Metamorfosi»

Alla National Gallery di Londra le opere del maestro legate al capolavoro di Ovidio

Il «Ratto di Europa» (1560-2) di Tiziano, Boston, Isabella Stewart Gardner Museum. © Isabella Stewart Gardner Museum, Boston

Una voluttuosa Danae sedotta da Zeus sotto le sembianze di una pioggia d’oro; una splendida Andromeda salvata dalle fauci di un mostro marino grazie all’intervento di Perseo, l’eroe che da lì a pochi anni fonderà Micene; una Diana bagnante sorpresa in una grotta da Atteone, visione che costerà la vita al giovane cacciatore: sono questi alcuni dei soggetti delle «poesie» di Tiziano, dipinti erotico-mitologici raffiguranti storie di amore e desiderio, assassinii e vendette, tutte tratte dalle Metamorfosi del poeta romano Ovidio.

Per la prima volta nella storia espositiva internazionale, la serie di sei capolavori, prodotta tra il 1551 e il 1562 e dispersa nel corso dei secoli fra varie collezioni d’Europa e d’America, viene riunita nelle sale della National Gallery di Londra in occasione dell’attesissima mostra «Tiziano: Amore, Desiderio, Morte» (che rimarrà visibile fino al 17 gennaio 2021). «Un sogno che si avvera per molti amanti della pittura, un tempo ritenuto impossibile», ha dichiarato Matthias Wivel, curatore dell’esposizione.

A rendere il sogno realtà è lo straordinario prestito di «Perseo e Andromeda» della Wallace Collection, il primo nella storia ultracentenaria dell’istituzione londinese. Degli altri dipinti, due appartengono alla National Gallery («Diana e Atteone» e «Diana e Callisto»), in un accordo di comproprietà con Gallerie Nazionali di Scozia; mentre la «Danae», «Venere e Adone» e il «Ratto di Europa» sbarcano a Trafalgar Square rispettivamente dalla Wellington Collection, che ha sede nella vicina Apsley House, dal Prado e dall’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston.

Completa la mostra un’ultima tela dalla collezione stessa della National Gallery: «La Morte di Atteone», originariamente concepita da Tiziano come parte delle «poesie», ma terminata solo nel 1575 e mai spedita al committente dell’intera serie, Filippo II di Spagna. L’intensità drammatica dei lavori, le rapide pennellate e il colore pastoso testimoniano la tarda maniera espressionista di Tiziano, anticipatrice dei maestri che verranno dopo di lui. Tra la prossima estate e la primavera 2021, la mostra prevede altre tre tappe: Edimburgo, Madrid e Boston.

Federico Florian, da Il Giornale dell'Arte numero 406, marzo 2020



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