Terremoto, il Fai adotta il tempietto di Cola dell’Amatrice

Il Fondo per l’ambiente italiano lancia una raccolta di soldi per restaurare l’Oratorio della Madonna del Sole a Capodacqua, frazione di Arquata del Tronto colpita pesantemente dal sisma dello scorso agosto

La facciata principale dell'Oratorio della Madonna del Sole a Capodacqua, frazione di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno)
Stefano Miliani |

Arquata del Tronto (Ap). Il Fondo per l’ambiente italiano «adotta» il terremotato Cola dell’Amatrice, ma non nel paese laziale dove l’architetto, scultore e pittore nacque tra il 1480 e il 1490: lo «adotta» nella frazione di Capodacqua a sud-ovest di un altro paese devastato pesantemente dal sisma del 24 agosto scorso, Arquata del Tronto sull’Appennino tra i monti marchigiani. Il Fai ha infatti lanciato un appello per raccogliere 300mila euro per recuperare l’Oratorio della Madonna del Sole. A pianta ottagonale, luogo assai caro agli abitanti che prima del cataclisma avevano avviato una raccolta fondi per restaurare gli affreschi cinquecenteschi, il monumento ha la facciata a pezzi, è instabile e come primo passo il Fai ha deciso un primo stanziamento per metterlo in sicurezza e analizzarlo in modo da affidare un progetto di consolidamento e restauro.

Il tempio, del XVI secolo, viene
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© Riproduzione riservata L'edicola con la Madonna del Sole nell'oratorio omonimo, Capodacqua,Arquata del Tronto (Ascoli Piceno)
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