Telemaco Signorini l’europeo

La prima monumentale catalogazione dell’opera del grande pittore toscano

«Mercato vecchoio a Firenze», 1882-83, di Telemaco Signorini
Arabella Cifani |

Il fiorentino Telemaco Signorini è stato certamente uno di massimi rappresentanti della pittura macchiaiola e una delle più interessanti personalità dell’arte europea dell’Ottocento. In gioventù viaggiò attraverso l’Europa recandosi in Francia, Inghilterra e Svizzera, con occhi sempre ben aperti sulle novità internazionali.

Nel 1861 a Parigi, conosce Corot e la Scuola di Barbizon destinati a esercitare un influsso durevole sulla sua arte. In seguito a Parigi diverrà anche amico di Degas, De Nittis e Boldini. Frequenta a Firenze il Caffè Michelangelo, ritrovo dei pittori macchiaioli che cercavano un nuovo modo di fare arte basato sulla macchia e sul realismo in opposizione alla pittura accademica ufficiale.

Nei suoi quadri, spesso di una poesia struggente, tratta soggetti umili, prediligendo per i paesaggi l’asciutta bellezza delle città e delle campagne toscane che, come Corot, sa trasformare
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