Telemaco Signorini l’europeo

La prima monumentale catalogazione dell’opera del grande pittore toscano

Arabella Cifani |

Il fiorentino Telemaco Signorini è stato certamente uno di massimi rappresentanti della pittura macchiaiola e una delle più interessanti personalità dell’arte europea dell’Ottocento. In gioventù viaggiò attraverso l’Europa recandosi in Francia, Inghilterra e Svizzera, con occhi sempre ben aperti sulle novità internazionali.Nel 1861 a Parigi, conosce Corot e la Scuola di Barbizon destinati a esercitare un influsso durevole sulla sua arte. In seguito a Parigi diverrà anche amico di Degas, De Nittis e Boldini. Frequenta a Firenze il Caffè Michelangelo, ritrovo dei pittori macchiaioli che cercavano un nuovo modo di fare arte basato sulla macchia e sul realismo in opposizione alla pittura accademica ufficiale.Nei suoi quadri, spesso di una poesia struggente, tratta soggetti umili, prediligendo per i paesaggi l’asciutta bellezza delle città e delle campagne toscane che, come Corot, sa trasformare in paradigmi di universale contemplazione del creato. Eppure su di un pittore di questo livello europeo mancava fino ad oggi un catalogo ragionato.
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