Tefaf New York. Presenti!

91 gallerie (cinque le italiane) nella prima edizione «fisica» dopo due anni. Al Park Avenue Armory saranno le prove generali per il ritorno a Maastricht

«Flow Desk» di Wendell Castle da Friedman Benda
Maurita Cardone |  | New York

Prima edizione postpandemica per Tefaf-The European Fine Art Foundation, «la» fiera di arte, antiquariato e design che torna a New York dal 6 al 10 maggio. Dopo due anni di edizioni online sono 91 le gallerie, provenienti da 14 Paesi, che arriveranno con centinaia di capolavori negli spazi di Park Avenue Armory per incontrare il pubblico americano. «Siamo lieti di tornare a ospitare Tefaf New York di persona e di accogliere ospiti da tutto il mondo per un’esperienza artistica unica, ha commentato a «Il Giornale dell’Arte» il chairman della fiera, Hidde van Seggelen. Il materiale di alto calibro, la ricchezza di storia e le competenze che i nostri espositori apportano sono sempre stati straordinari e quest’anno non farà eccezione. Non vediamo l’ora di ospitare in fiera la nostra comunità di collezionisti, curatori e appassionati d’arte».

Per questo ottavo appuntamento americano della fiera nata a Maastricht nel 1988, sono 78 le gallerie che tornano a New York, mentre 13 partecipano per la prima volta. Tra queste ultime, le italiane Galleria Maggiore g.a.m. (che a New York porta una «Natura morta» di Giorgio Morandi del 1948) Galleria Continua, mentre per Cardi, Massimo De Carlo e Galleria Tornabuoni la fiera newyorkese è un appuntamento ricorrente. A disposizione delle gallerie ci sono gli oltre 5mila metri quadrati di spazio espositivo nella Wade Thompson Drill Hall, mentre le stanze storiche a tema dell’iconico edificio faranno da scenario a installazioni speciali, curate da un gruppo selezionato di gallerie. Tefaf è l’unica fiera che utilizza queste stanze, nate come spazi per la socialità e per i ricevimenti, nella struttura costruita nel 1881 dal settimo reggimento della Guardia Nazionale come base militare e social club. Quattro gli espositori che saranno ospitati nelle stanze storiche del primo piano e 12 in quelle del secondo piano.

In contemporanea alla fiera allestita all’Armory, Tefaf New York includerà anche un’edizione online, accessibile a partire dal 5 maggio, con una selezione delle opere esposte, oltre a un programma di presentazioni ed eventi. Tra i lavori proposti: «Piglet Goes Shopping» (1989) di Keith Haring, presentato da Robilant+Voena, «Le Peintre et son Modèle» (1963) di Pablo Picasso, portato da Van De Weghe, «Untitled (Roma)» (1962) di Cy Twombly in arrivo con Karsten Greve, il busto «Barthélémy Senghor» (2021) creato da Kehinde Wiley, in mostra da Sean Kelly. Una «Cariatide rossa su sfondo nero», datata 1913-14, di Amedeo Modigliani sarà infine in mostra negli spazi di David Tunick. Dal 25 al 30 giugno Tefaf tornerà in Europa, al Mecc di Maastricht, per la sua trentacinquesima edizione.

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