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Olga Scotto di Vettimo
Leggi i suoi articoliIl duo Ida Tursic & Wilfried Mille nella mostra «Pasta al nero di seppia» fino al 31 luglio espone da Alfonso Artiaco dieci tele (nella foto un esemplare) e dodici opere su carta. L’interesse per la tradizione pittorica dei due artisti (entrambi nati nel 1974) viene aggiornato attraverso modalità che sfruttano anche i nuovi media e, in particolare, il web. Tursic e Mille, infatti, attingono da un database di 140mila immagini (per lo più provenienti da internet), un immenso repertorio iconografico, cui si rifanno mescolando figurativo ad astratto e geometrico, il ritratto al paesaggio. Immagini tanto riprese da repertori tradizionali quanto da riviste patinate («Pasta al nero di seppia», «Barboncino bianco, barboncino nero») sono trattate in modo che la resa insolita e surreale ne modifichi la percezione. Astratto e figurativo spesso convivono nello stesso dipinto, potenziando quel senso di spaesamento visivo che rende indeterminata e poco rassicurante l’esperienza dell’osservazione. Un nucleo di opere in mostra, invece, sono tele astratte, che, riproducendo le carte usate dal duo per provare i colori, «riproducono» il caso, l’accidente e l’incontrollabile.
Olga Scotto di Vettimo
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