Tàpies partecipativo

Roberta Bosco |  | Barcellona (Spagna)

Trasformare la Fundación Tàpies in un centro capace di appassionare il visitatore e mantenere vivo il legame con il suo creatore, il pittore Antoni Tàpies, saranno gli obiettivi del neodirettore, il critico e curatore Carles Guerra (Amposta, 1965), che ha vinto il concorso internazionale, imponendosi su altri 19 candidati.
In attesa di presentare il suo programma in ottobre, Guerra, che è stato a Barcellona direttore di La Virreina-Centre de la Imatge e conservatore capo del Macba, ha presentato le nuove linee direttrici della fondazione. «Daremo importanza a tutte le pratiche artistiche partecipative, il pubblico avrà un ruolo centrale e sarà parte integrante del programma. Il capitale della società civile non è solo economico», ha affermato. 

La figura e l’opera di Tàpies continueranno a essere centrali, anche se «l’idea è di utilizzare il suo lascito come strumento di dibattito affinché non diventi
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