Street Art | A Venezia c’è una ragazza in cattive acque

In tema di affreschi insistenti su un immobile vincolato, a cui può essere assimilata per analogia un’opera di Street art, è intervenuta la Suprema Corte di Cassazione

La bambina con il razzo rosa, opera di Banksy a Dorsoduro. Cortesia Lapo Simeoni
Gloria Gatti |  | Venezia

«Lo sai cosa mi piace della Street art? È che invecchia come le persone». La frase del film «Bangla», che romanticamente descrive gli effetti del tempo sulle opere di Street art, ha rischiato di non essere calzante per la bambina con il razzo rosa che Banksy ha realizzato a pelo d’acqua su un palazzetto vincolato dalla Soprintendenza a Dorsoduro nel mese di maggio di quest’anno.

Dopo appena pochi mesi di vita, l’opera, di cui al momento non si conosce ancora lo stato di conservazione, è rimasta per giorni immersa nell’acqua alta di Venezia, come i mosaici di San Marco e come i migranti di cui è simbolo, rischiando di andare distrutta.

Viene spontaneo domandarsi se anche la distruzione di quest’opera fosse stata premeditata da Banksy che aveva già in precedenza dimostrato di utilizzare tale strumento come performance per dar forza al suo messaggio con la «Girl with Balloon», che è stata
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