Stonehenge? Opera di migranti anatolici

Nuove ricerche pubblicate su «Nature» fanno risalire l'erezione del celebre complesso megalitico a popolazioni dell'Asia minore

Il complesso megalitico di Stonehenge
Giuseppe Mancini |  | Londra

Chi ha costruito il complesso megalitico di Stonehenge, il monumento preistorico più famoso al mondo? Nuove ricerche pubblicate recentemente sulla rivista «Nature», imperniate sullo studio del Dna delle popolazioni delle isole britanniche in epoca neolitica, fanno pensare che sono probabilmente stati i discendenti di immigrati provenienti dall’Anatolia 6mila anni fa.

Le stesse popolazioni che avevano costruito, già qualche millennio prima, le strutture cultuali di Gobeklitepe nell’attuale Turchia. Questa interpretazione nasce dal fatto che i locali erano cacciatori-raccoglitori, mentre i nuovi arrivati agricoltori e allevatori: hanno portato con loro le loro tecniche, sia agricole sia costruttive.

Gli scienziati britannici e statunitensi autori del saggio hanno infatti individuato similarità genetiche tra le popolazioni sedentarizzate (in epoche successive) dell’Anatolia, della penisola iberica,
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