SPECIALE BIENNALE DI VENEZIA. 5 Padiglioni in città: Romania, Kiribati, Ucraina, Nigeria e Iran

Padiglione dell'Ucraina: le fotografie «disturbate» di Boris Mikhailov
Jenny Dogliani |

ROMANIA
Nella parte dislocata in città del padiglione rumeno, Geta Bratescu presenta una serie di disegni intitolata Medea, in cui un groviglio di segni si dipana di foglio in foglio creando vari ritratti del personaggio mitologico per perpetuarne all'infinito il tragico destino. Vi sono poi diari e appunti di viaggio relativi ai soggiorni italiani dell'artista nel 1967-77. Due i temi principali che emergono: lo studio e l'identità femminile.
Dove: Giardini e New Gallery of the Romanian Institute for Culture and Humanistic Research (Campo Santa Fosca, Palazzo Correr, Cannaregio 2214)- «Geta Bratescu - Apparitions»


KIRIBATI
Lo Stato insulare circondato dalle acque del Pacifico presenta una videoinstallazione ambientale cui hanno partecipato 35 artisti di generazioni differenti. Il tema è quello della sopravvivenza dell'arte alla natura. Vecchie fotografie in bianco e nero appoggiate su sacchi di sabbia
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Padiglione dell'Ucraina: le fotografie «disturbate» di Boris Mikhailov Il Padiglione dell'Iran con l'installazione di Bizhan Bassiri Il Padiglione di Kiribati Padiglione di Kiribati Padiglione della Romania: il progetto «Medea» di Geta Bratescu Padiglione della Romania: il progetto «Medea» di Geta Bratescu Il Padiglione dell'Iran con l'installazione di Bizhan Bassiri Il Padiglione della Nigeria: il girotondo di Peju Alatise Il Padiglione della Nigeria: l'installazione di Victor Ehikhamenor Padiglione della Romania: il progetto «Medea» di Geta Bratescu Il Padiglione di Kiribati Padiglione di Kiribati Il Padiglione dell'Iran con l'installazione di Bizhan Bassiri
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