Sotto l’intonaco anche sant’Agata e santa Lucia

È stato riportato alla luce l’intero apparato decorativo settecentesco sulle pareti e sulle volte dell’Archivio di Stato di Catania

Un particolare degli affreschi settecenteschi nei depositi dell'Archivio di Stato di Catania
Giusi Diana |  | Catania

Era il 2008 quando effettuando dei saggi nei depositi dell’Archivio di Stato, sotto l’intonaco di un ambiente dalla volta a botte, al piano terra, vennero rinvenute tracce di affreschi settecenteschi. Ora si sono conclusi i restauri iniziati nel 2018 e finanziati con i fondi dell’8 per mille dell’Irpef a diretta gestione del Consiglio dei Ministri.

È stato riportato alla luce l’intero apparato decorativo sulle pareti e sulle volte di quello che si è rivelato essere il primitivo luogo di culto della Congregazione del Ss. Rosario che si trovava nei locali sottostanti il Convento domenicano di Santa Caterina da Siena, attuale sede dell’Archivio. Sotto lo strato di intonaco sono riapparse le raffigurazioni barocche di personaggi cari alla tradizione domenicana: la Madonna del Rosario, ma anche sant’Agata e santa Lucia, inscritte dentro inquadrature prospettiche, con volute e medaglioni.

Come spiega la direttrice dell’Archivio, Maria Nunzia Villarosa, l’autore del ciclo di affreschi potrebbe essere il messinese Vincenzo Tuccari (1657-1734) la cui «Madonna della Lettera» del 1709 della Chiesa di Santa Domenica a Taormina presenta incredibili somiglianze con la Madonna dell’affresco dell’Archivio. Avvalorerebbe questa ipotesi anche il consolidamento della presenza dell’ordine domenicano nell’area messinese.

L’ambiente, ribattezzato «Sala degli Affreschi», era una «chiesa nella chiesa» poiché il luogo di culto principale dei Domenicani era stato distrutto dal terremoto del 1693, per poi venire ricostruito in seguito. La Sala degli Affreschi, che verrà aperta al pubblico, è stata intitolata a Matteo Gaudioso (1892-1985), storico direttore dell’Archivio di Catania.

Nel 2018 la gara per i lavori di restauro degli affreschi era stata aggiudicata alla ditta Archeo & Restauri S.r.l. di Napoli per un importo pari a 142.794,21 euro, direttrice dei lavori Maria Carmen Genovese della Sovrintendenza archivistica della Sicilia, Archivio di Stato di Palermo. Alla presentazione erano presenti la sovrintendente Donatella Aprile e Roberta Carchiolo della Sovrintendenza di Catania.

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