Sotheby's svela la seconda tranche Macklowe

Le opere, tra gli altri, di Warhol, Richter e Giacometti saranno vendute a New York il 16 maggio con una stima di 200 milioni di dollari

«Untitled» (1960) di Mark Rothko (stima 35-50 milioni di dollari). Cortesia di Sotheby's «Self Portrait» (1986) di Andy Warhol (stima 15-20 milioni di dollari). Cortesia di Sotheby's «Jeune homme» (1958) di Pablo Picasso (1-1,5 milioni di dollari). Cortesia di Sotheby's
Kabir Jhala |

In una presentazione in streaming live del 18 febbraio, Sotheby’s ha reso nota la metà delle prossime 30 opere provenienti della tanto decantata collezione di Linda e Harry Macklowe, la coppia al centro di un divorzio molto combattuto, che verrà messa all’asta. La seconda delle due vendite ordinate dal tribunale si terrà il 16 maggio a New York.

La prima vendita, tenutasi lo scorso 15 novembre, ha fruttata la cifra colossale di 676,1 milioni di dollari (con commissioni), contro una stima prevendita di 439,4-618,9 milioni (le stime prevendita sono calcolate senza commissioni), il totale più alto mai registrato nella storia della casa d’aste. In quell’occasione sono stati fissati i record per Agnes Martin, Jackson Pollock, Robert Irwin e Michael Heizer.

Finora sono state rivelate solo 16 delle 30 opere, con le ultime 14 che saranno svelate in un secondo momento a New York, in prossimità della vendita: uno stratagemma di marketing per mantenere alta l’attenzione attorno alla collezione.

I pezzi salienti della seconda tornata di vendita, in mostra nella sede londinese di Sotheby’s fino al 2 marzo (prima del tour a Hong Kong, Taipei e Shanghai) sono stati presentati durante un tour virtuale dal direttore artistico del Barbican Will Gompertz e dalla curatrice Eleanor Nairne. I lavori hanno una stima totale prevendita «nell’ordine di 200 milioni di dollari», il che significa che è improbabile che i record di vendita totale saranno battuti. Non sorprende che tutte le opere siano coperte da garanzia, considerando quanto ferocemente Sotheby’s abbia dovuto combattere con Christie’s per assicurarsi la collezione, anche se la casa d’aste ha rifiutato di rivelare la percentuale interna rispetto a quella di terze parti.

L’opera più preziosa rivelata finora è «Untitled» di Rothko, un dipinto in blu e bordeaux del 1960 del valore compreso tra i 35 e i 50 milioni di dollari. Tuttavia, è improbabile che batta il più luminoso Rothko che ha guidato la prima vendita, incassando 82,4 milioni di dollari contro una stima di 70-90 milioni.

Allo stesso modo, l’altra star della prima vendita, «Le Nez», un Giacometti con la stessa stima, difficilmente sarà eguagliato dal suo parallelo nella prossima asta: la scultura «Diego sur stèle II» (1958), che raffigura il fratello dell’artista, è stimata 7-10 milioni di dollari. La stessa per un paesaggio astratto del 1961 di Willem de Kooning.

Tutti, tranne uno degli artisti svelati oggi, erano già presenti nella prima vendita. Tra questi, Gerhard Richter, il cui «Seascape» del 1975 ha una stima di 25-35 milioni, e Andy Warhol. Uno degli ultimi monumentali autoritratti del re della Pop art del 1986, parte della sua serie «Fright Wig» ed esposto solo una volta a una mostra londinese del 1996 organizzata da Antony D’Offay, sarà offerto a 15-20 milioni.

L’unica «eccezione» è Jean Dubuffet, il cui «Grand Nu Charbonneux» (1944), il primo nudo su larga scala che abbia mai dipinto, è stimato 4-6 milioni di dollari. Acquistato dalla Pace Gallery nel 2002, questo è l’unico Dubuffet della collezione Macklowe.

Altri nomi ricorrenti includono Robert Ryman, il cui «Swift» (2002), alto oltre due metri, ha una stima di 8-12 milioni; la scultura «New Hoover Convertibles, New Shelton Wet/Dry 10 Gallon Doubledecker» (1981-86) di Jeff Koons (3,5-4,5 milioni); e il bronzo «Jeune homme» (1958) di Picasso, uno dei due calchi di questo soggetto (1-1,5 milioni). La vendita di maggio includerà anche due opere di Sigmar Polke: «Plastik-Wannen (Plastic Tubs)» del 1964 (3,5-4,5 milioni) e «The Copyist» del 1982 (3-4 milioni).

Durante tutto il tour è stato elogiato il gusto classico e «costoso» dei Macklowe che «racconta la storia dell’arte occidentale nella sua forma più alta», con Eleanor Nairne che descrive la collezione come «una delle più grandi raccolte d’arte del dopoguerra in America». Tuttavia, secondo le tendenze odierne, queste opere sembrano probabilmente stantie, con un certo numero di artisti, come Richter e Warhol, che negli ultimi tempi hanno visto i loro valori calare rispetto agli anni precedenti.

Non è chiaro il motivo per cui siano stati scelti due curatori istituzionali, piuttosto che due specialisti della casa d’aste, per guidare il tour, anche se un portavoce di Sotheby’s afferma che questa decisione continua una tradizione «di lunga data» di collaborazione della casa d’aste con le istituzioni e fornisce una «prospettiva diversa» con cui «attirare un pubblico più ampio per conoscere questi artisti».

Eleanor Nairne ha recentemente organizzato al Barbican alcune mostre, tra cui un’importante retrospettiva di Lee Krasner e «Basquiat: Boom for Real». Gompertz è entrato a far parte del Barbican l’anno scorso dopo un decennio come redattore artistico alla Bbc.

© Riproduzione riservata «Grand Nu Charbonneux» (1944) di Jean Dubuffet (4-6 milioni di dollari). Cortesia di Sotheby's
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