Sotheby's: 16,8 milioni per la prima vendita Nft

Oltre 3mila offerenti hanno acquistato quasi 24mila opere digitali

Kabir Jhala |

Il 14 aprile Sotheby's ha totalizzato 16,8 milioni di dollari per la vendita di una raccolta di file jpg creati nelle ultime due settimane. Il fatto che questa cifra sembri relativamente irrisoria la dice lunga sull'attuale stato del mercato dell'arte. A una settimana dalla vendita dell'opera Nft di Beeple per 69,3 milioni di dollari da Christie, Sotheby's aveva annunciato di aver arruolato l'artista digitale e «designer/sviluppatore/mago onnisciente» Pak per collaborare a una raccolta di opere nota come «The Fungible Collection».

La vendita, che si è svolta dal 12 al 14 aprile ed è stata ospitata sulla piattaforma Nft Niftygateway, è stata sostanzialmente divisa in due parti. La prima consisteva in drop Nft più tradizionali (una sorta di contraddizione in termini), in cui due lavori indipendenti, entrambi edizioni una tantum, venivano offerti agli offerenti online. «The Switch» ha scatenato una gara di 10 offerte alla sua presentazione il 12 aprile, ma dopo essere salito a 1,4 milioni di dollari, non ne ha ricevute altre ed è stato venduto a @damien.

Il secondo lavoro autonomo, «The Pixel», che è letteralmente un singolo pixel grigio, ha incassato 1,3 milioni di dollari, a seguito di una guerra di offerte dell'ultimo minuto che ne ha prolungato la vendita di un'ora. È andato al collezionista d'arte digitale Eric Young che ha twittato che «The Pixel» aveva «occupato gran parte della [sua] mente negli ultimi giorni».

La seconda parte della vendita è stata meno semplice. Accanto alle opere autonome, Pak ha anche proposto una serie di cubi «in edizione aperta». Inizialmente sono stati proposti al prezzo di un cubo, ossia 500 dollari, e spaziavano fino al prezzo di un lavoro di mille cubi, ossia 500mila dollari. Le Nft corrispondenti sarebbero quindi state emesse a seconda del numero di cubi acquistati dall'offerente.

Durante la finestra di vendita di 15 minuti del primo giorno, sono stati venduti 19.740 cubi in otto fasce di prezzo, per un totale di 9,8 milioni di dollari. Il secondo giorno i prezzi sono stati raddoppiati, quindi un cubo è costato mille dollari, e ne sono stati venduti 3.268 per un totale di 3,3 milioni di dollari nello stesso lasso di tempo. Il terzo giorno un cubo è stato nuovamente portato a 1.500 dollari, con 593 vendite. In totale, 3.080 acquirenti unici hanno speso circa 14 milioni di dollari per 23.598 cubi.

Per complicare ulteriormente le cose, quattro opere proposte non erano tecnicamente in vendita, ma sono state invece utilizzate per incentivare gli offerenti a spendere soldi o per premiare coloro che avevano sostenuto Pak. Ad esempio, «Complexity», un'edizione di 100, è stata regalata alle 100 persone che hanno acquistato il maggior numero di cubi.

Sul canale Clubhouse ospitato da Sotheby's c'è chi ha commentato che la pratica di Pak e questa vendita stessa dalla struttura «multiforme» potrebbero essere paragonate alla performance art di Nft. Non è la prima volta che sorgono dubbi sul fatto che il lavoro di Pak possa essere considerato una prestazione Nft. Max Moore, co-head of Contemporary Art Day Sale di Sotheby's, ha affermato: «Gli incredibili prezzi raggiunti [...] sono notevoli di per sé, ma per me la vera misura del successo di questa vendita è stato l'impegno complessivo e il numero di partecipanti che potremmo portare alla vendita».

In linea con la «semplicità» estetica del suo lavoro da un milione di dollari, Pak si è limitato a commentare: «Hello digital:]».

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