Sognano l’Unesco 50 eremi celestini

Tina Lepri |  | Roccamorice (Pe)

È iniziato il restauro conservativo, eseguito da volontari archeologi e stagisti, dell’eremo celestino di Santo Spirito a Majella dove dimorò nel 1246 Pietro da Morrone, futuro papa Celestino V. Si scoprono pitture murali, si recuperano quelle, in parte perdute, staccate dalle pareti del grande e bellissimo eremo scavato nei fianchi impervi della montagna a oltre mille metri d’altezza.

È una corsa contro il tempo che aggredisce e degrada i poco conosciuti cinquanta eremi medievali sparsi nell’intatto paesaggio del Parco Nazionale della Majella. Il parco si estende per 75mila ettari tra canyon selvaggi e prati sterminati e abbraccia tre province: L’Aquila, Chieti e Pescara. Alcuni eremi sono accessibili, altri abbandonati, tutti comunque compresi nel progetto, promosso dall’Ente Parco, dalle Soprintendenze e dalle amministrazioni locali, per restaurare, mettere in sicurezza e valorizzare questo
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