Siti archeologici del Sud della Sardegna | Itinerari, scavi e ricerche

Anche una candidatura Unesco tra i tanti progetti della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio (Abap) per la Città Metropolitana di Cagliari e province di Oristano e Sud Sardegna

L'area archeologica di Nora © Soprintendenza Abap di Cagliari
Fiorella Fiore |

I parchi archeologici nel territorio sotto il governo della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio (Abap) per la Città Metropolitana di Cagliari e province di Oristano e Sud Sardegna danno forma a un itinerario che spazia dal periodo nuragico all’età romana, arricchito da testimonianze storico-artistiche anche di epoche successive.

Affacciati sul mare o edificati su alture che dominano vallate e antiche reti di strade e percorsi, questi siti godono inoltre di panorami e paesaggi mozzafiato. La Soprintendenza, che continua a svolgere le attività di scavo, tutela e ricerca in sinergia con le istituzioni del territorio e gli enti di ricerca nazionali, ha in essere numerosi progetti di scavo e valorizzazione. Le attività sono finanziate dai Comuni, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Ministero della Cultura, mentre gli interventi sono progettati e diretti dal personale interno.

Tra i progetti finanziati dal Ministero è da menzionare l’itinerario di visita dei siti e delle necropoli puniche della Sardegna meridionale, sovvenzionato con 1,5 milioni di euro e comprendente i siti di Monte Sirai (Carbonia) e Bithia (Domus de Maria) e le necropoli di Is Pirixeddu (Sant’Antioco) e Tuvixeddu (Cagliari), finalizzato alla candidatura di queste aree archeologiche all’iscrizione nel Patrimonio Mondiale Unesco.

Negli anni 2016-19 è stato inoltre realizzato un programma di interventi di conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione dei beni culturali del Sistema museale delle aree archeologiche della Sardegna centro-meridionale (per 3,5 milioni di euro), finanziato dal MiC e con stazione appaltante il Segretariato regionale.

Gli interventi stanno costruendo un itinerario, nei siti di Cuccuru Nuraxi (Settimo San Pietro), nuraghe Diana (Quartu Sant’Elena), Pani Loriga (Santadi), nuraghe Antigori (Sarroch), Cornus (Cuglieri), anfiteatro Sant’Antioco, pozzo nuragico di Is Pirois (Villaputzu), Santa Vittoria (Serri), Tharros (Cabras), Bithia (Domus de Maria), Mont’e Prama (Cabras), nuraghe Piscu (Suelli) e nuraghe Santu Miali (Pompu).

Un altro progetto, finanziato per un importo di 600mila euro, prevede lavori presso il villaggio santuario di Matzanni a Vallermosa, caratterizzato dalla presenza di tre pozzi sacri e da una continuità d’uso dall’eta nuragica alla fase punica, presso il nuraghe di Domu e s’Orku a Sarroch, e nell’area di Muru Mannu a Tharros (Cabras), un abitato nuragico in seguito inglobato nel tophet della città punica. Infine sono in corso interventi di restauro di mosaici e strutture romane a Nora (Pula) grazie a diverse fonti di finanziamento.

Tra le attività destinate alla valorizzazione del patrimonio, anche la pubblicazione (sempre a cura della Soprintendenza) della rivista «Quaderni di archeologia» (resa digitale per una maggiore accessibilità) e la promozione di convegni scientifici e pubblicazioni editoriali, come il volume Antonio Taramelli e l’archeologia della Sardegna, che dà conto degli interventi del medesimo convegno tenutosi ad Abbasanta (Oristano) nel maggio 2019.

Siti archeologici del Sud della Sardegna

© Riproduzione riservata Una veduta del parco archeologico di Tuvixeddu © Soprintendenza Abap di Cagliari
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