Siamo sul filo dell’acqua

Chiara Coronelli |

«Volevo capire l’acqua: che cos’è, che cosa si lascia dietro quando noi ce ne siamo andati. Volevo capire l’uso e l’abuso che ne facciamo». Edward Burtynsky parte da qui per dire che «mentre cerchiamo di soddisfare le crescenti necessità di un progresso sempre più assetato, stiamo rimodellando la Terra in modi macroscopici». Canadese nato in Ontario nel 1955, da oltre trent’anni esplora l’impatto dell’attività dell’uomo sul paesaggio, e la contraddizione del nostro rapporto con una natura tanto indispensabile alla sopravvivenza, quanto irrinunciabile giacimento di risorse. 

Cresciuto con lo sguardo puntato sulla vastità del Nord America, Burtynsky mappa una fisionomia ambientale in continuo mutamento, incisa dagli esiti di un’industrializzazione indiscriminata, dell’estrazione petrolifera, dello scavo delle miniere, della depredazione dell’acqua. Su questo tema si concentra «Acqua Shock», la personale che
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