Siamo pronti a vivere a una risoluzione differente?

Al Nxt Museum di Amsterdam una personale del due tedesco Random International che da quasi vent’anni esplora l’impatto dello sviluppo tecnologico sulla condizione umana

Karin Gavassa |  | Amsterdam

Dopo anni di esperimenti in realtà legate alla ricerca come festival e spazi off, l’arte digitale trova oggi piena espressione presso musei, fondazioni e le grandi fiere internazionali per avvicinarla sempre più al grande pubblico e ai collezionisti. È quanto avviene ad esempio al Nxt Museum, dedicato proprio alla new media art, inaugurato ad Amsterdam nel 2020. Nxt Museum espone e commissiona opere immersive e interattive di grandi dimensioni che nascono dall’interdisciplinarietà tra arte, scienza, musica, tecnologia.
Still da «Life in Our Minds_Motherflock» di Random International. © Random International
Danza,performing art, creative coding,  Nft trovano espressione nel programma espositivo ed educativo del museo che a settembre ha visto l’inaugurazione della personale di Random International, il duo tedesco fondato da Hannes Koch e Florian Ortkrass. «Life in a Different Resolution» è il titolo della retrospettiva che ripercorre attraverso sei opere di grandi dimensioni due decenni di produzione, oltre al public programme composto da una serie di eventi collaterali tra cui le esibizioni del coreografo del Dutch National Ballet Sedrig Verwoert e le musiche appositamente commissionate create dalla compositrice, dj e producer Mamiko Motto, intese come mezzo per esplorare i progetti attraverso le esperienze mentali e fisiche interattive che ogni opera mette in atto, a livello fisico, emotivo e mentale.
«Living Room» di Random International. Foto Esteban Schunemann
Attivo dal  2005, Random International esplora l’impatto dello sviluppo tecnologico sulla condizione umana attraverso diversi media, dalla scultura, alla luce, cinetica, video e suono.  L’installazione «Living Room», per la prima volta presentata ad Art Basel Miami nel 2022, approfondisce il concetto di spazio come entità vivente: un regno architettonico in costante cambiamento che possiede una propria sensibilità, manifestata attraverso l'interazione di luce e nebbia. Commissionata da Aorist con il partner Faena Art, l’installazione invita i visitatori a immergersi nel labirinto di luce.

Durante una residenza di ricerca presso la Divisione di Robotica Biomimetica di Harvard  è invece nata l’opera «Fifteen Points» che indaga le tecnologie ispirate dalla natura adottate da piante e animali. Random International ha così costruito una scultura robotica sulla base di intuizioni scientifiche sulla capacità del cervello di discernere l’identità da dati minimi.

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